Comune di Udine
Majano
CAP: 33030 · ISTAT: 30053
- CAP
- 33030
- Codice ISTAT
- 30053
- Popolazione
- 5771
- Superficie
- 28.28 km²
- Altitudine
- 170 m s.l.m.
- Provincia
- Udine (UD)
- Regione
- Friuli-Venezia Giulia
- Coordinate
- 46.1833, 13.0667
Introduzione
Benvenuti a Majano, un incantevole comune italiano situato nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, in provincia di Udine. Con una popolazione di 5.707 abitanti, Majano è un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni che riflettono le sue profonde radici storiche. La storia di Majano è segnata da importanti scoperte archeologiche, come il sepolcreto longobardo rinvenuto a San Salvatore. Qui sono stati trovati ricchi corredi funebri di guerrieri, oggi custoditi con cura nei musei di Udine e Cividale del Friuli, che raccontano storie di un passato affascinante e avventuroso. Un altro sito di interesse è San Tomaso, dove nel 1199 venne eretto un ospedale con una chiesetta annessa, legata all'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, testimoniando l'importanza storica di questo territorio. Majano ha vissuto momenti difficili, come il devastante terremoto del Friuli nel 1976, che causò enormi crolli e danni alle strutture, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva della comunità. Tuttavia, la resilienza dei suoi abitanti ha portato a una rinascita, con la ricostruzione di edifici e monumenti che celebrano l'identità locale. Tra i luoghi di interesse, spicca la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, situata nel capoluogo del comune. Il nucleo originale della chiesa fu costruito tra il 1768 e il 1780 su progetto dell'architetto Domenico Schiavi e, in seguito, arricchito da affreschi del pittore Antonio Schiavi. Purtroppo, a causa delle lesioni subite dal sisma del 1976, la chiesa originale e il suo campanile furono demoliti. Tuttavia, la storia non si è fermata: un nuovo edificio sacro, progettato da un team di architetti tra cui Oliviero Accosano, Eugenio Boranga, Tito De Biasio e Armando Pinellini, è stato inaugurato nel 2012, insieme a un nuovo campanile che incorpora un troncone dell'antico "biel tor" del 1906. Questo nuovo campanile ospita un concerto di tre campane, create secondo la tradizionale tecnica friulana. Majano non è solo un luogo di storia, ma anche di cultura viva. Qui, accanto alla lingua italiana, si parla anche il friulano, una lingua che rappresenta un'importante parte dell'identità locale. Grazie alla deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il friulano ha ottenuto un riconoscimento ufficiale, testimoniando la ricchezza e la varietà linguistica della regione. Attualmente, Majano è guidata dal sindaco Elisa Giulia De Sabbata, in carica dal 4 ottobre 2021, che rappresenta le liste civiche di centro-sinistra. La sua amministrazione si impegna a preservare il patrimonio culturale e a promuovere lo sviluppo sostenibile della comunità, affinché Majano possa continuare a prosperare e a fare da ponte tra passato e futuro. Visitate Majano per immergervi in un viaggio attraverso il tempo, dove la storia si intreccia con la vita quotidiana e le tradizioni locali sono vive e pulsanti. Scoprirete un comune che non solo celebra il suo passato, ma guarda con fiducia verso un avvenire ricco di opportunità e cultura.
Cosa vedere a Majano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Majano, situato nel cuore del Friuli-Venezia Giulia, offre una ricca storia e interessanti monumenti da scoprire. Tra le principali attrazioni vi sono chiese storiche e reperti archeologici che raccontano il passato del comune.
Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è situata nel capoluogo del comune. Il nucleo originario della chiesa fu costruito tra il 1768 e il 1780 su progetto di Domenico Schiavi e venne affrescata da Antonio Schiavi. Dopo il terremoto del 1976, la chiesa originale venne demolita e sostituita con un nuovo edificio progettato da un gruppo di architetti, inaugurato nel 2012.
Campanile della Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
Il campanile, inaugurato il 6 maggio 2012, utilizza un troncone del campanile del 1906, noto come "il biel tor". Esso ospita un concerto di tre campane, fuse nel 2011 dalla fonderia Grassmayr di Innsbruck. Alla base si trova la vecchia campana maggiore, fusa nel 1933.
Chiesa di Santo Stefano Protomartire
La chiesa di Santo Stefano Protomartire è la parrocchiale della frazione Susans. La sua esistenza è attestata fin dal XII secolo, ma l'edificio attuale è stato costruito nel 1812 in stile neoclassico, riflettendo le tendenze architettoniche dell'epoca.
Sepolcreto Longobardo di San Salvatore
A San Salvatore è stato scoperto un sepolcreto longobardo, dove sono stati ritrovati ricchi corredi funebri di guerrieri. Questi reperti storici sono ora conservati nei musei di Udine e Cividale del Friuli, offrendo un'importante testimonianza del passato longobardo della regione.
Ospedale di San Tomaso
A San Tomaso, lungo la strada che collega Concordia Sagittaria al Norico, sorgeva un ospedale fondato nel 1199 con l'annessa chiesetta dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Questo luogo è significativo per la sua storia legata all'assistenza e alla cura dei pellegrini.
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