Comune di Bolzano
Luson
CAP: 39040 · ISTAT: 21044

- CAP
- 39040
- Codice ISTAT
- 21044
- Popolazione
- 1580
- Superficie
- 74.41 km²
- Altitudine
- 962 m s.l.m.
- Provincia
- Bolzano (BZ)
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Coordinate
- 46.7465, 11.7611
Introduzione
Nel cuore delle incantevoli Dolomiti, si trova Luson (Lüsen in tedesco, Lujon in ladino), un affascinante comune italiano che accoglie circa 1.586 abitanti nella provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige. Questa pittoresca località è incastonata all'interno della valle del rio Luson, caratterizzata da una particolare forma a mezza luna che abbraccia il maestoso massiccio della Plose, fino a concludere con la straordinaria bellezza del Sass de Putia. Il panorama è ulteriormente arricchito dalla catena dell'alpe di Rodengo, che a nord-est separa Luson dalla suggestiva val Pusteria, creando un ambiente naturale di rara bellezza. Luson è un territorio ricco di storia, documentato per la prima volta nell'893 con il nome di Lusina. La sua composizione è affascinante: il comune è formato da sette località, distribuite prevalentemente sul lato destro della Valle di Luson, in un paesaggio montano che porta il suo stesso nome. Le frazioni di Croce, Masi e Monte si trovano nella parte anteriore della valle, mentre Valletta e Pezzè occupano la zona posteriore. Nel cuore del comune si trovano il villaggio di Luson e la frazione di Ronco, entrambi situati su un ampio conoide alluvionale, un luogo ideale per ammirare le meraviglie naturali circostanti. La geografia fisica di Luson è dominata da estesi pascoli alpini e superfici boschive che coprono circa tre quarti del territorio comunale. Questi spazi verdi non solo offrono un habitat per una ricca biodiversità, ma costituiscono anche il scenario perfetto per escursioni, passeggiate e attività all'aria aperta, attrattive per i visitatori in cerca di avventure nella natura. La storia di Luson è affascinante e risale a molti secoli fa. Inizialmente, il piccolo insediamento fu donato nel 893 da re Arnolfo di Carinzia ai vescovi di Bressanone, segnando l'inizio di un'importante tradizione giurisdizionale episcopale nel Medioevo. Durante questo periodo, Luson divenne un centro vitale per la comunità locale, dove il ladino, una lingua romanza, era parlato e conosciuto. Questa eredità culturale, che si riflette ancora oggi nella vita del comune, contribuisce a rendere Luson un luogo unico, dove le tradizioni e la lingua ladina convivono con la modernità. Il toponimo "Luson" ha origini intriganti. È attestato come Lusina nell'893, come Lusena nel 1142 e come Lysen nel 1265, suggerendo una storia linguistica complessa e affascinante. Sebbene l'origine del nome non possa essere stabilita con certezza, si accetta l'ipotesi che possa derivare da una combinazione di termini dell'alto tedesco antico, come "Lase" (strisce) e "Ache" (fiume), trasformandosi nel tempo nell'attuale denominazione di Luson. Oggi, Luson è guidato dal sindaco Carmen Plaseller (SVP), in carica dal 22 settembre 2020, che continua a promuovere e valorizzare le ricchezze naturali e culturali di questa incantevole comunità. Con il suo mix di storia, cultura e paesaggi mozzafiato, Luson rappresenta una meta ideale per coloro che desiderano scoprire il fascino autentico delle Dolomiti, immergendosi in un ambiente ricco di tradizioni e bellezze naturali. Che si tratti di passeggiate nei boschi, di esplorazioni nei pascoli alpini o di incontri con la cultura ladina, Luson offre un'esperienza indimenticabile per ogni visitatore.
Cosa vedere a Luson
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Luson è un comune ricco di storia e cultura, situato nella suggestiva valle del rio Luson. I visitatori possono scoprire affascinanti elementi storici e paesaggi mozzafiato, il tutto immerso nella tradizione ladina.
Stemma di Luson
Lo stemma di Luson ritrae un cavaliere con armatura, a viso aperto con pennacchio e lancia in resta, su un cavallo rivoltato a sinistra. Entrambi sono di colore argento su sfondo rosso. Questo simbolo, adottato nel 1967, riprende un motivo utilizzato dall'amministrazione dei vescovi di Bressanone dal 1607, testimoniando il legame storico tra il comune e la diocesi.
Storia di Luson
Luson è documentato storicamente per la prima volta nell'893, quando re Arnolfo di Carinzia lo donò ai vescovi di Bressanone. Nel corso del Medioevo, il comune era un luogo giurisdizionale episcopale. La lingua ladina, parlata dalla popolazione, si è estinta definitivamente intorno alla metà del settecento, segnando un importante cambiamento culturale nella comunità.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Comando Carabinieri Lusonpolice