Comune di Campobasso

Lucito

CAP: 86030 · ISTAT: 70033

Stemma di Lucito
CAP
86030
Codice ISTAT
70033
Popolazione
631
Superficie
31.56 km²
Altitudine
480 m s.l.m.
Provincia
Campobasso (CB)
Regione
Molise
Coordinate
41.7333, 14.6833

Introduzione

Nel cuore della pittoresca regione del Molise, si trova Lucito, un incantevole comune italiano che conta circa 618 abitanti e appartiene alla provincia di Campobasso. Con una posizione geografica affascinante, le coordinate di Lucito si attestano a 41°44′N e 14°41′E, offrendo un panorama suggestivo che invita a esplorare le sue radici storiche e culturali. Le origini di Lucito sono avvolte da un velo di mistero, ma recenti studi hanno fatto luce su aspetti fondamentali della sua storia. Fino a qualche decennio fa, la visione prevalente sulle origini del comune si basava sulle ricerche di Gennaro Piedimonte, attivo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX. Tuttavia, le sue conclusioni erano segnate da lacune, poiché egli trascurò fonti di primaria importanza e malinterpretò riferimenti presenti nelle cronache del Ciarlanti. Questi errori hanno generato una serie di malintesi riguardo alle vere origini di Lucito. Solo nel 2019, nuovi studi hanno riportato alla luce le antiche denominazioni di Lucito, risalenti al periodo basso-medievale. Tra queste, "Licetum", documentata nelle Rationes Decimarum tra il 1308 e il 1310, e "Lucitum prope Calcabuccacium", menzionata nei Registri Angioini dal 1278 al 1294, offrono spunti affascinanti per comprendere l'evoluzione del nome e della comunità. Inoltre, la studiosa di storia medievale Evelyn Jamison, tra la prima e la seconda metà del '900, ha avanzato l'ipotesi che il borgo di Lucito possa identificarsi con il feudo noto come "Nucium", un'affermazione basata su motivi di assonanza e coerenza geografica. Questa interpretazione suggerisce una continuità storica tra le denominazioni Nucium e Licetum-Lucitum, aprendo a nuove prospettive sull'identità del comune. La storia di Lucito non si limita alle sue origini, ma si intreccia con quella dei suoi primi feudatari, i Pietravalle, che governarono il nucleo originario del paese. I Pietravalle possedevano anche altri feudi significativi, tra cui Petravalda, nel territorio di Salcito, e Gambatesa, arricchendo così il contesto storico di Lucito. Un altro aspetto da non trascurare è la chiesa madre dedicata a San Nicola di Bari, le cui origini rimangono avvolte nell'incertezza. Tuttavia, la prima menzione di un clero nella zona, "Clerici Liceti", appare nelle Rationes Decimarum, suggerendo che la comunità religiosa avesse già una presenza consolidata nel XIII secolo. Attualmente, il comune di Lucito è guidato dal sindaco Tiziana Franceschini, eletta il 10 giugno 2024 con una lista civica denominata "Per Lucito". Questo passaggio di testimone nella leadership rappresenta un nuovo capitolo nella storia del comune, che continua a guardare al futuro mantenendo vive le sue tradizioni. Lucito è dunque un luogo in cui storia, cultura e bellezze naturali si intrecciano, invitando i visitatori a scoprire le sue origini affascinanti e a vivere un'esperienza autentica nel cuore del Molise. Con i suoi misteri e le sue tradizioni, questo comune rappresenta un tesoro da esplorare, un angolo d'Italia dove il passato si fonde armoniosamente con il presente.

Cosa vedere a Lucito

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Lucito, un affascinante comune della provincia di Campobasso, offre storie affascinanti e monumenti di grande interesse. Tra le sue attrazioni principali si trovano la chiesa madre di San Nicola di Bari e numerosi riferimenti storici legati alle famiglie nobili che hanno segnato il suo passato.

Chiesa Madre di San Nicola di Bari

Le origini della chiesa madre dedicata a San Nicola di Bari sono incerte, ma la prima menzione di un clero risale al periodo tra il 1308 e il 1310. Dopo un grave terremoto nel 1456, la chiesa subì danni significativi e venne successivamente ricostruita e ampliata nel XVI secolo, testimoniando così la resilienza della comunità locale.

Storia Feudale di Lucito

Lucito ha una ricca storia feudale che risale ai Pietravalle, i primi feudatari del nucleo originario. Nel XIII secolo, il comune passò alla famiglia Marchisio, seguita dai Di Sangro nel XIV secolo, che possedevano numerosi feudi nella regione. La successione dei feudi attraverso le famiglie nobili come i Piscicelli e i Capecelatro ha contribuito a plasmare la storia locale fino all'eversione della feudalità nel 1806.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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  • Morgia Giannillo
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  • Colle Ginestre
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  • Morgia Sant'Angelo
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  • Monumento ai Caduti
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Bar, ristoranti e caffè

  • Bar H
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  • Bar Boys
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  • Bar Biferno
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  • Bar Capocefalo
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  • Bar Ferrante
    bar
  • Bar Gelateria Pasticceria Di Biase
    cafe

Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Busico
    pharmacy

Link utili