Comune di Reggio Calabria
Laganadi
CAP: 89050 · ISTAT: 80041

- CAP
- 89050
- Codice ISTAT
- 80041
- Popolazione
- 342
- Superficie
- 8.19 km²
- Altitudine
- 499 m s.l.m.
- Provincia
- Reggio Calabria (RC)
- Regione
- Calabria
- Coordinate
- 38.1875, 15.7557
Introduzione
Immerso nelle suggestive pendici dell'Aspromonte, Laganadi (Lacanàdi in calabrese, Lachanàdes in greco-calabro) è un affascinante comune italiano appartenente alla città metropolitana di Reggio Calabria. Con una popolazione di appena 323 abitanti, questo pittoresco borgo si trova a nord-est di Reggio, nel cuore della Comunità montana Versante dello Stretto, una zona ricca di natura e tradizioni. La storia di Laganadi è avvolta in una nebbia di leggende e antiche origini. Secondo il noto studioso Giovanni Alessio, il nome stesso del paese deriverebbe dal greco "làchana", che significa piantagione di cavoli, suggerendo un legame profondo con l'agricoltura che da sempre caratterizza questa terra. La fondazione di Laganadi viene tradizionalmente fatta risalire al X secolo, quando un gruppo di abitanti provenienti dalla vicina Calanna si rifugiò in queste zone più interne per sfuggire alle incursioni saracene. Tuttavia, scoperte archeologiche effettuate nel 1838 in contrada Favaro, dove sono state rinvenute ossa umane di epoca remota, fanno ipotizzare che il luogo fosse abitato già in epoche precedenti. Il borgo è un casale di Calanna e ha seguito una storia feudale che ha visto il susseguirsi di nobili famiglie. Tra i signori che hanno governato Laganadi vi sono i Sanseverino di Mileto e i Ruffo di Sinopoli, seguiti dai Carafa, che dal 1480 al 1580 ne detennero il dominio. Successivamente, il feudo passò ai de Francesco, i quali lo mantennero fino al 1608, quando i Ruffo, Principi di Scilla, divennero gli ultimi signori di Calanna. Con l'ordinamento francese del 1807, Laganadi assunse il titolo di "luogo", ossia Università nel Governo di Catona. Il riordino del 1811 la incluse ufficialmente come Comune nel Circondario di Calanna. Nonostante le sue radici storiche, Laganadi ha dovuto affrontare sfide significative, tra cui i devastanti terremoti del 1783 e del 1908, che hanno gravemente danneggiato il borgo e la sua comunità. Oggi, il suo stemma e il gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 9 luglio 1975, rappresentano la resilienza e l'identità di un comune che ha saputo mantenere vive le proprie tradizioni. L'economia di Laganadi si fonda principalmente sull'agricoltura, che continua a rappresentare il settore trainante della comunità locale. I prodotti tipici includono un pregiato olio d'oliva, legname di alta qualità e formaggi artigianali, che raccontano la storia e la cultura di questa terra generosa. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Michele Spadaro, in carica dal 12 giugno 2017, che ha intrapreso un secondo mandato dal 13 giugno 2022, continuando a lavorare per il progresso e lo sviluppo della comunità. Visitare Laganadi significa immergersi in un'atmosfera di tranquillità, scoprire un patrimonio culturale ricco e assaporare i frutti di una terra che, nonostante le sue dimensioni contenute, offre un'esperienza turistica autentica e memorabile. Questo angolo di Calabria, con le sue tradizioni agricole e le sue radici storiche, è un invito a esplorare una parte d'Italia meno conosciuta, ma ricca di fascino e autenticità.
Cosa vedere a Laganadi
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Laganadi è un comune ricco di storia e cultura, situato alle pendici dell'Aspromonte. Le sue attrazioni principali raccontano un passato affascinante e offrono ai visitatori uno spaccato della vita locale e delle tradizioni calabresi.
Storia di Laganadi
La storiografia tradizionale fa risalire la fondazione di Laganadi al X secolo, quando un gruppo di abitanti della vicina Calanna si trasferì in zone più interne per sfuggire ai Saraceni. Tuttavia, nel 1838, sono state rinvenute ossa umane di età remota in contrada Favaro, suggerendo che il luogo fosse abitato già in precedenza.
Casale di Calanna
Il comune di Laganadi ha una storia feudale legata al Casale di Calanna. È stato governato da diverse famiglie nobili, tra cui i Sanseverino di Mileto e i Ruffo di Sinopoli. Tra il 1480 e il 1580, il feudo apparteneva ai Carafa, seguiti dai de Francesco fino al 1608, quando subentrarono i Ruffo Principe di Scilla, ultimi signori di Calanna.
Terremoti storici
Il borgo di Laganadi ha subito gravi danni a causa dei terremoti del 1783 e del 1908, eventi che hanno segnato profondamente la storia del comune e la sua ricostruzione.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone di Laganadi sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 luglio 1975. Lo stemma riprende un sigillo del comune presente sugli atti preliminari per la formazione del Catasto onciario del 1742, mentre il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia D.ssa Frenopharmacy
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