Comune di Bergamo
Grone
CAP: 24060 · ISTAT: 16119

- CAP
- 24060
- Codice ISTAT
- 16119
- Popolazione
- 865
- Superficie
- 7.78 km²
- Altitudine
- 388 m s.l.m.
- Provincia
- Bergamo (BG)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.7333, 9.9167
Introduzione
Grone, conosciuto in dialetto bergamasco come Gru o Grù, è un affascinante comune italiano che si erge con orgoglio nella provincia di Bergamo, in Lombardia. Con una popolazione di 934 abitanti, questo incantevole paese si trova sulla sinistra orografica del fiume Cherio, immerso nella suggestiva Val Cavallina, a circa 22 chilometri a est dal capoluogo orobico. Il territorio di Grone si estende dalle rive del Cherio fino ai maestosi Colli di San Fermo, che raggiungono un'altitudine di 1175 metri. La sua posizione privilegiata è caratterizzata da una cornice naturale che include a nord-est i Colli di San Fermo, mentre a est e sud-est si ergono il Monte di Grone (1192 m) e il Monte Fossana (600 m). Queste vette, che si innalzano tra la Val Cavallina e il Lago d'Iseo, dominano la vallata e l'intera pianura circostante, offrendo panorami mozzafiato e un senso di grandezza che non mancherà di colpire i visitatori. La storia di Grone è affascinante e ricca di eventi significativi. Come molti altri paesi della Val Cavallina, Grone ha vissuto un'epoca di grande sviluppo e splendore durante il Medioevo. Testimonianza di questo passato illustre sono le tre torri che ancora oggi svettano nel paese, simboli della potenza e dell'importanza che Grone rivestiva in quel periodo, sotto l'influenza della potente famiglia Suardi. La storia del comune si intreccia con quella di un castello fortificato, i cui resti sono stati rinvenuti nel 1928 durante gli scavi per la ricostruzione della chiesa parrocchiale. Purtroppo, le tracce di questa imponente struttura si sono perse nel corso dei secoli, ma il fascino dell'antico è palpabile in ogni angolo del paese. All'interno della chiesa parrocchiale, recentemente riedificata sulle fondamenta di una piccola chiesetta risalente al XIV secolo, è possibile ammirare opere d'arte di grande valore, tra cui dipinti del noto artista Cavagna e opere lignee intagliate con maestria. Questi tesori artistici offrono uno sguardo sul passato culturale di Grone, rendendo la visita un'esperienza arricchente. Non si può parlare di Grone senza menzionare il molino dell'Acqua Sparsa, l'ultimo mulino attivo nell'intera valle. Questa struttura in legno, risalente al 1930, è un perfetto esempio di tradizione e artigianato locale, permettendo ai visitatori di immergersi nella storia e nelle tecniche antiche di produzione. La sua presenza arricchisce il patrimonio culturale del comune, rendendo Grone un luogo di interesse non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per la sua storia viva e pulsante. Il sindaco di Grone, Enrico Rodolfo Agazzi, attualmente in carica dal 27 maggio 2019 con la lista civica Forza Grone, rappresenta un punto di riferimento per la comunità, impegnandosi a preservare e valorizzare le tradizioni locali, mentre promuove lo sviluppo sostenibile del territorio. Grone è una meta ideale per chi cerca un'esperienza autentica nel cuore della Lombardia, dove la bellezza naturale si fonde con la storia e la cultura. Da passeggiate panoramiche sui colli a esplorazioni tra le antiche torri e i mulini, ogni visita a Grone è un viaggio attraverso il tempo, un'opportunità per scoprire le radici di un paese che ha molto da offrire.
Cosa vedere a Grone
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Grone, un comune ricco di storia e cultura, offre ai visitatori diverse attrazioni interessanti. Dalle antiche torri medievali al molino ancora attivo, ogni luogo racconta una parte della sua affascinante storia.
Torri Medievali
Nel centro di Grone si possono ammirare tre torri risalenti al Medioevo, simbolo dell'importanza storica del paese. Queste strutture, probabilmente parte di un sistema difensivo, sono testimonianza del dominio della potente famiglia Suardi.
Chiesa Parrocchiale
La chiesa parrocchiale di Grone è stata riedificata sulle basi di una piccola chiesetta del XIV secolo. Durante i lavori di ristrutturazione nel 1928, sono stati rinvenuti resti di una costruzione fortificata, suggerendo la presenza di un antico castello.
All'interno, la chiesa ospita dipinti del Cavagna e opere lignee intagliate di pregio, che ne arricchiscono il valore artistico e culturale.
Molino dell'Acqua Sparsa
Il molino dell'Acqua Sparsa è l'ultimo mulino attivo nella valle, con una struttura in legno risalente al 1930. Questo antico mulino utilizza una combinazione di forza idrica ed elettrica, rappresentando una parte importante del patrimonio industriale locale.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Polizia Localepolice
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- Parcheggio (1ora nei feriali)parking
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Attività sportive e ricreative
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