Comune di Alessandria
Grognardo
CAP: 15010 · ISTAT: 6084
- CAP
- 15010
- Codice ISTAT
- 6084
- Popolazione
- 230
- Superficie
- 9.08 km²
- Altitudine
- 206 m s.l.m.
- Provincia
- Alessandria (AL)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 44.6314, 8.4936
Introduzione
Nel cuore del Piemonte, incastonato tra le dolci colline della provincia di Alessandria, si trova Grognardo (Gognèrd in piemontese), un affascinante comune che conta solo 225 abitanti. Questo piccolo borgo, la cui storia affonda le radici nel lontano 991, è menzionato per la prima volta in un atto di fondazione e donazione dell'abbazia di San Quintino in Spigno, dove appare con il toponimo di Ragnando. Dominato dai resti di un antico castello millenario, Grognardo racconta storie di epoche passate, di battaglie e di difese coraggiose. Nel Cinquecento, attorno a questo edificio fortificato, si sviluppò un agglomerato di case unite, create per garantire una difesa efficace in caso di pericolo. Le tre porte che si aprivano su questo borgo, oggi silenzioso, una volta rappresentavano le vie di fuga e di salvezza per i suoi abitanti. La sua posizione strategica sulla collina denominata Poggio ha reso Grognardo un luogo di grande rilevanza nel corso dei secoli. Nell'XI secolo, san Guido, vescovo di Acqui, fece erigere la prima chiesa, dedicata a S. Felice, una pieve che simboleggiava l'affermazione del cristianesimo nelle campagne circostanti. Con il passare del tempo, il comune si trasformò, e in epoca rinascimentale, grazie alla sua favorevole collocazione per il commercio, fiorì come Villa del Piano, un insediamento che venne citato in diversi atti notarili. Tuttavia, la storia di Grognardo non è solo fatta di battaglie e commerci. Durante la seconda guerra mondiale, il paese divenne un rifugio sicuro per la famiglia ebrea genovese degli Urman, che, dopo essere sfuggiti per miracolo alla deportazione a Genova, trovarono ospitalità in questo angolo di Piemonte. L'aiuto di un giovane, Gabriele Garofalo, che accompagnò gli Urman dal padre podestà del Comune, rimanda a un periodo di grande umanità e solidarietà. Negli ultimi cento anni, Grognardo ha purtroppo subito il fenomeno dello spopolamento, perdendo circa tre quarti della sua popolazione. Questo cambiamento demografico ha profondamente influenzato la vita del comune, rendendolo un luogo di pace e tranquillità, ma anche di sfide per il futuro. Oggi, Grognardo è amministrato da Luca Roggero, sindaco dal 26 maggio 2014, che guida il paese con la sua lista civica. Il comune, pur nella sua piccola dimensione, rappresenta un tesoro di storia e cultura, un luogo dove il passato e il presente si intrecciano armoniosamente. Le coordinate geografiche di Grognardo, 44°37′53″N e 8°29′37″E, segnano un punto di partenza per esplorare non solo il suo territorio, ma anche le tradizioni e le storie che arricchiscono questo borgo. Visitarlo significa immergersi in un'atmosfera di autenticità e scoprire un angolo di Piemonte che, sebbene poco conosciuto, è carico di fascino e bellezza.
Cosa vedere a Grognardo
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Grognardo è un comune ricco di storia e cultura, dominato dai resti di un antico castello e caratterizzato da significative testimonianze religiose. Le sue attrazioni principali offrono uno spaccato affascinante del passato e della vita comunitaria.
Castello di Grognardo
Dominato dai ruderi dell'antico castello millenario, Grognardo rappresenta un importante sito storico. Questo edificio fortificato, eretto per motivi difensivi, è testimone della storia del borgo e della sua evoluzione nel corso dei secoli.
Chiesa di San Felice
Nell'XI secolo, san Guido, vescovo di Acqui, fece costruire la prima chiesa, dedicata a San Felice. Questa pieve è stata fondamentale per l'affermazione del cristianesimo nelle campagne circostanti, rappresentando un importante punto di riferimento spirituale per la comunità locale.
Villa del Piano
Grognardo, originariamente noto come Villa del Piano, ha visto un notevole sviluppo durante l'epoca rinascimentale, grazie alla sua posizione strategica per il commercio. Questo insediamento è citato in diversi atti notarili, testimoniando la sua rilevanza storica.
Rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Grognardo divenne un rifugio sicuro per la famiglia ebrea genovese degli Urman. Grazie all'intervento di un giovane locale, Gabriele Garofalo, la famiglia trovò aiuto e protezione, rappresentando un atto di coraggio e umanità in un periodo buio della storia.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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- Farmacia Vecchie Terme del Dott. Margara Giovanni & C. Sncpharmacy
- Parafarmacia Conadpharmacy
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Attività sportive e ricreative
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