Comune di Bologna
Granarolo dell'Emilia
CAP: 40057 · ISTAT: 37030

- CAP
- 40057
- Codice ISTAT
- 37030
- Popolazione
- 12.757
- Superficie
- 34 km²
- Altitudine
- 28 m s.l.m.
- Provincia
- Bologna (BO)
- Regione
- Emilia-Romagna
- Coordinate
- 44.5542, 11.4439
Introduzione
Granarolo dell'Emilia, un affascinante comune situato nella città metropolitana di Bologna, è un luogo dove la storia si intreccia con la bellezza del paesaggio emiliano. Con una popolazione di 13.060 abitanti, questo comune dell'Emilia-Romagna è una vera e propria gemma che offre un assaggio della ricca cultura italiana. Sede amministrativa dell'Unione Terre di pianura, Granarolo è un territorio che ha visto le sue origini risalire al periodo villanoviano, come dimostrano le sepolture rinvenute nelle frazioni di Viadagola e Quarto Inferiore, risalenti al VI secolo a.C. Questi straordinari ritrovamenti testimoniano una continuità di insediamento che si estende fino all'antichità, con tracce di popolazioni etrusche, celtiche e romane che hanno abitato e transitato in quest'area, considerata un'importante via di passaggio verso il ferrarese. La centuriazione romana ha lasciato segni indelebili nel territorio, rivelando la sua natura agricola e il ruolo fondamentale che ha svolto come "granaio" per Bologna, soprattutto durante il periodo medievale e moderno. La storia di Granarolo dell'Emilia si arricchisce ulteriormente con la sua fondazione come comune, avvenuta poco prima dell'Unità d'Italia, quando assunse il nome di comune di Viadagola. La sede comunale si trovava presso la settecentesca villa Boncompagni Dal Ferro, situata in via Viadagola. Il primo sindaco, Lodovico Gherardi, governò dal 23 marzo 1860 fino al 1863, seguito da Francesco Nannetti fino al 1865. Un cambiamento significativo si verificò il 1º novembre 1860, quando il comune, fino ad allora senza una sede fissa, si stabilì presso abitazioni private nella vicina Granarolo. Tuttavia, l'attuale sede del Comune è stata inaugurata nel 1871, quando venne acquistato uno stabile appositamente dedicato. Oltre alla sua ricca storia, Granarolo dell'Emilia è caratterizzata da una serie di monumenti e luoghi d'interesse che meritano una visita. Ogni frazione del comune ospita una chiesa parrocchiale, con cinque edifici risalenti tra il XVII e il XIX secolo, che raccontano storie di fede e architettura. Queste chiese non solo arricchiscono il panorama urbano, ma fungono anche da centri di aggregazione sociale, contribuendo al forte senso di comunità presente in questa località. La società di Granarolo è un riflesso della sua apertura e accoglienza: al 31 dicembre 2023, la popolazione straniera ammontava a 1.042 persone, pari al 7,79% della popolazione totale. Questo dato evidenzia un contesto multiculturale e dinamico, che arricchisce ulteriormente il tessuto sociale del comune, creando un ambiente vivace e inclusivo. Sotto la guida del sindaco Alessandro Ricci, in carica dal 27 maggio 2019, Granarolo dell'Emilia continua a svilupparsi, mantenendo un equilibrio tra tradizione e modernità. La sua posizione strategica, a pochi chilometri da Bologna, rende il comune un punto di riferimento importante per coloro che desiderano esplorare l'Emilia-Romagna, mentre la sua storia, cultura e comunità accogliente offrono un'esperienza indimenticabile a tutti coloro che vi pongono piede. In sintesi, Granarolo dell'Emilia non è solo un comune, ma un vero e proprio viaggio attraverso il tempo, dove ogni angolo racconta storie antiche e contemporanee, promettendo di incantare chiunque desideri scoprire la bellezza e la ricchezza della tradizione emiliana.
Cosa vedere a Granarolo dell'Emilia
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Granarolo dell'Emilia è un comune ricco di storia e cultura, con numerose attrazioni che riflettono il suo passato agricolo e le tradizioni locali. Le chiese parrocchiali e le ville settecentesche rappresentano i principali luoghi di interesse, offrendo uno spaccato della vita del territorio attraverso i secoli.
Chiese Parrocchiali
Ogni frazione del comune di Granarolo dell'Emilia possiede una chiesa parrocchiale, per un totale di cinque edifici databili tra il XVII e il XIX secolo. Queste chiese sono testimonianza della storia religiosa e comunitaria del comune, contribuendo a delineare la sua identità culturale.
Oratori di Campagna
Il territorio di Granarolo è caratterizzato da tipici oratori di campagna, dei quali i più importanti si trovano nel capoluogo, a Lovoleto e a Viadagola. Questi oratori rappresentano luoghi di culto e di ritrovo per la comunità, conservando tradizioni locali e storie affascinanti legate al passato.
Villa Boncompagni Dal Ferro
Questa villa settecentesca, situata in via Viadagola, è stata la sede comunale poco prima dell'Unità d'Italia, quando il comune era conosciuto come Viadagola. La villa è un importante esempio di architettura storica del periodo, testimoniando le origini del comune.
Residenza di Pellegrino Matteucci
La residenza di campagna del grande esploratore ravennate Pellegrino Matteucci (1850-1881) si trova a Granarolo. Questa dimora storica è un simbolo del contributo di Matteucci alla cultura e alla scienza, nonché un luogo di interesse per chi desidera approfondire la storia del comune.
Ville Settecentesche
Oltre alla villa Boncompagni Dal Ferro, il territorio di Granarolo è punteggiato da numerose ville settecentesche che offrono un'ulteriore visione della vita aristocratica e agricola della zona. Queste ville sono una testimonianza del passato e del ruolo del comune come "granaio" per Bologna.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Monumento all'eccidio di Bisciahistoric memorial
Bar, ristoranti e caffè
- Bistrot della Patatacafe
- Il Risottocafe
- Napoli Street Foodcafe
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- Piccolo Cowboyrestaurant
- Rossoblubar
- Centralebar
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- Ristorante Accademia Dei Notturnirestaurant
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Quarto Inferiorepharmacy
- Accesso Camera Iperbaricahospital
- Farmacia Fabbripharmacy
- Centro medico specialistico bolognese S.r.lhospital