Comune di Biella
Gifflenga
CAP: 13874 · ISTAT: 96027

- CAP
- 13874
- Codice ISTAT
- 96027
- Popolazione
- 101
- Superficie
- 2.26 km²
- Altitudine
- 187 m s.l.m.
- Provincia
- Biella (BI)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 45.4946, 8.2346
Introduzione
Nel cuore del Piemonte, incastonato tra le dolci colline della provincia di Biella, si trova Gifflenga, un affascinante comune che conta appena 102 abitanti. Conosciuto in piemontese come Giflenga, questo piccolo borgo ha radici storiche profonde, il cui toponimo deriva dal termine germanico "ghiffa", che significa "palo di confine". Le origini del paese sono documentate già nel 926, quando il nome appare per la prima volta in un atto ufficiale. È in questo stesso secolo che si menziona la pieve di San Martino, situata nella frazione Bonda, un importante punto di riferimento per la comunità locale. Gifflenga è strategicamente posizionata lungo la storica strada che collega Vercelli a Biella, affacciandosi sul torrente Cervo che scorre placido tra le sue terre. Inizialmente, il comune fece parte dei possedimenti del vescovo di Vercelli, ma nel XIII secolo divenne un feudo sotto il controllo di Ardizzone dei conti di San Martino. L'influenza dei Savoia si fece sentire nel 1407, quando Gifflenga passò sotto il loro dominio, prima come parte del feudo di Castellengo e successivamente come possesso delle famiglie nobili Avogadro e de Rege. Un elemento distintivo del comune è il suo stemma, che, insieme al gonfalone, è stato ufficialmente concesso dal presidente della Repubblica il 28 novembre 2018. Questo simbolo araldico racchiude nella sua composizione la storia e l'identità di Gifflenga: nella prima sezione si possono osservare elementi derivati dai blasoni delle famiglie feudatarie storiche, come gli Avogadro della Motta, con il loro scudo fasciato d'oro e di rosso, e i Parella di San Martino, il cui stemma è inquartato con losanghe d'oro su sfondo azzurro. La seconda sezione del gonfalone evoca il gesto di San Martino, titolare della pieve medievale, rappresentata simbolicamente da un mantello rosso diviso da una spada. Infine, la terza sezione esprime le risorse agricole del territorio, con tre piante di riso a simboleggiare i cantoni in cui è suddiviso il comune. La storia di Gifflenga è intrinsecamente legata alla sua economia, che si fonda principalmente sull'agricoltura. A partire dal XVIII secolo, con le opere di bonifica e canalizzazione, la coltivazione del riso ha preso piede, diventando un aspetto fondamentale della vita quotidiana e dell'identità culturale del paese. Questo cereale, simbolo di prosperità e tradizione, rappresenta non solo una fonte di sostentamento, ma anche un legame profondo con il territorio. La chiesa parrocchiale di Gifflenga, costruita nel XVII secolo nel "cantone di Mezzo" (oggi noto come "canton Chiesa"), è un altro importante monumento che racconta la storia del comune. Essa sorge in sostituzione della pieve di San Martino, una struttura già citata nel X secolo e dotata di una significativa importanza religiosa per la comunità locale. La chiesa attuale non solo svolge un ruolo centrale nella vita spirituale degli abitanti, ma rappresenta anche un esempio di architettura sacra che merita di essere visitato. Con il suo affascinante mix di storia, cultura e tradizione, Gifflenga è un luogo dove il passato si intreccia con la vita quotidiana dei suoi abitanti, sotto la guida del sindaco Elisa Pollero, in carica dal 26 maggio 2014. Questo piccolo comune piemontese è un tesoro da scoprire, una meta ideale per coloro che cercano un'esperienza autentica e immersa nella bellezza della campagna italiana. Ogni angolo di Gifflenga racconta storie di un tempo lontano, invitando visitatori e residenti a esplorare le sue tradizioni e a conoscere la sua gente.
Cosa vedere a Gifflenga
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Gifflenga offre ai visitatori una combinazione di storia e cultura, con monumenti significativi che raccontano il passato del comune. Tra le attrazioni principali troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Martino e le rovine del castello dei conti de Rege.
Chiesa Parrocchiale di San Martino
Costruita nel XVII secolo nel "cantone di Mezzo", l'attuale "canton Chiesa", questa chiesa sostituisce la pieve di San Martino, menzionata nel X secolo. La chiesa originale, dotata di fonte battesimale, fu distrutta nel 1648 da un'inondazione. Nel corso degli anni, è stato aggiunto un portico alla facciata e nel 1905 è stato installato un orologio pubblico sul campanile.
Rovine del Castello dei Conti de Rege
Le rovine del castello, un tempo appartenente ai conti de Rege, rappresentano un'importante testimonianza storica del potere feudale nella regione. Attualmente, restano solo poche tracce di questa antica struttura, ma il sito continua a suscitare interesse tra i visitatori per il suo valore storico.
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