Comune di Cagliari
Gesico
CAP: 09040 · ISTAT: 92024

- CAP
- 09040
- Codice ISTAT
- 92024
- Popolazione
- 739
- Superficie
- 25.62 km²
- Altitudine
- 300 m s.l.m.
- Provincia
- Cagliari (CA)
- Regione
- Sardegna
- Coordinate
- 39.6156, 9.1075
Introduzione
Nel cuore della Sardegna, tra le dolci colline della Trexenta, si trova Gesico (Gèsigu in sardo), un affascinante comune italiano con una popolazione di circa 700 abitanti, facente parte della città metropolitana di Cagliari. Questo pittoresco borgo è attraversato da una storia millenaria che affonda le radici nell'epoca nuragica, quando il territorio era già popolato e segnato dalla presenza di alcuni nuraghi, antiche costruzioni in pietra che raccontano le gesta dei suoi primi abitanti. Durante il Medioevo, Gesico si inserisce nella trama storica del Giudicato di Cagliari, diventando parte integrante della curatoria di Siurgus. Con la caduta del giudicato nel 1258, il comune subì una significativa trasformazione, venendo conquistato dai pisani e passando sotto il dominio della nobile famiglia dei conti della Gherardesca. La storia di Gesico si arricchisce ulteriormente intorno al 1324, quando il borgo entra a far parte della corona aragonese. Un momento di grande rilevanza si verifica nel 1355, quando Gesico invia i suoi rappresentanti al parlamento convocato dal re d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso a Cagliari, segnando così la sua importanza politica in quel periodo. Sotto il dominio aragonese, Gesico si trasforma in un feudo, e nel corso dei secoli passa di mano in mano, appartenendo a famiglie nobili come i Carroz, i Puyalt, i d’Eril e i Sanna. Nel XVIII secolo, il comune viene incluso nel marchesato di San Tomaso, un feudo prima dei Cervellon e poi dei Nin Zatrillas. La storia feudale di Gesico si conclude nel 1839, quando, con la soppressione del sistema feudale, il borgo ottiene la libertà e si afferma come comune autonomo. Il simbolo di Gesico, il suo stemma e il gonfalone, sono stati ufficialmente riconosciuti con decreto del presidente della Repubblica il 3 febbraio 1998. Lo stemma è caratterizzato da un fondo azzurro, una fascia rossa e da sei spighe di grano dorato, tre in cima e tre in fondo, mentre il gonfalone è un drappo di rosso, evocando la ricchezza agricola della regione. Nel contesto culturale, la lingua sarda parlata a Gesico è il campidanese occidentale, a testimonianza delle tradizioni linguistiche e culturali che ancora oggi permeano la vita del paese. A pochi chilometri a sud-est del centro abitato, si trova la stazione di Gesico, situata lungo il tracciato della ferrovia, un importante nodo di comunicazione che facilita l'accesso a questo incantevole angolo di Sardegna. Con un sindaco come Terenzio Schirru, in carica dal 11 ottobre 2021, Gesico continua a valorizzare la sua eredità storica e culturale, accogliendo visitatori e residenti in un ambiente che unisce bellezze naturali e tradizioni secolari. Scoprire Gesico significa immergersi in una storia affascinante, esplorare le vestigia del passato e assaporare la vita autentica di un comune che, pur nella sua dimensione ridotta, è ricco di storie da raccontare e di esperienze da vivere.
Cosa vedere a Gesico
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Gesico, con la sua ricca storia che affonda le radici nell'epoca nuragica, offre una serie di attrazioni che riflettono il suo patrimonio culturale e storico. I visitatori possono esplorare i resti dei nuraghi e scoprire le tracce del passato medievale del comune.
Nuraghi
Il territorio di Gesico è abitato fin dall'epoca nuragica, testimoniato dalla presenza di alcuni nuraghi. Questi antichi monumenti rappresentano un'importante eredità culturale della Sardegna e sono simbolo della civiltà nuragica, che ha influenzato profondamente la storia dell'isola.
Giudicato di Cagliari
Nel medioevo, Gesico apparteneva al Giudicato di Cagliari, una delle principali suddivisioni politiche della Sardegna dell'epoca. Questo periodo storico ha contribuito a formare l'identità culturale del comune e a plasmare il suo sviluppo attraverso i secoli.
Dominio Pisano e Aragonesi
Dopo la caduta del giudicato nel 1258, Gesico fu conquistato dai pisani e successivamente passò sotto il dominio degli Aragonesi intorno al 1324. Durante questi periodi, la villa divenne un feudo e subì diverse variazioni di proprietà, riflettendo le dinamiche politiche dell'epoca.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma di Gesico, concesso con decreto del presidente della Repubblica nel 1998, è d'azzurro con una fascia di rosso, accompagnata da sei spighe di grano. Il gonfalone, invece, è un drappo di rosso. Questi simboli rappresentano l'identità e la storia del comune.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Monte San Mauronatural peak
- Nuraghe Su Angiuhistoric archaeological site
- Nuraghe Natzargiushistoric archaeological site
- Mandas Historica Museum - MAHMUmuseum
Bar, ristoranti e caffè
- La Curatoriarestaurant
- Non solo bar di Giorgia e Mariobar
- Pizzeria Rosticceriarestaurant
- My Dreamcafe
- Bar Marrascafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Gesicorailway station
- Farmacia Giua Maria Iose'pharmacy