Comune di Cuneo
Gambasca
CAP: 12030 · ISTAT: 4094

- CAP
- 12030
- Codice ISTAT
- 4094
- Popolazione
- 343
- Superficie
- 5.74 km²
- Altitudine
- 478 m s.l.m.
- Provincia
- Cuneo (CN)
- Regione
- Piemonte
- Coordinate
- 44.6333, 7.3500
Introduzione
Gambasca, un incantevole comune di 371 abitanti situato nella provincia di Cuneo, in Piemonte, è un luogo dove la storia si intreccia con la bellezza naturale. Affacciato sulla destra orografica del fiume Po e immerso nella sua valle, Gambasca offre un panorama mozzafiato, che spazia dal monte Monbracco, con i suoi 1307 metri sul livello del mare, fino al maestoso Monviso e alle dolci colline delle Langhe. Questo affascinante scenario naturale è solo una delle numerose meraviglie che rendono Gambasca un gioiello da scoprire. La storia di Gambasca è ricca e affascinante. Nel corso dei secoli, il territorio ha visto il passaggio di potenti signorie e istituti religiosi. Inizialmente, il comune faceva parte del dominio dei marchesi di Saluzzo, che nel 1138 donarono un castagneto nei pressi di Gambasca all'abbazia di Santa Maria di Staffarda. Questa donazione segnò l'inizio di un lungo rapporto tra il comune e le istituzioni religiose, poiché, successivamente, furono le monache del monastero di Rifreddo a prendersi cura di queste terre. La madre badessa, con il titolo di Contessa di Gambasca, deteneva un'importante autorità sul territorio, che venne conteso tra i due monasteri per secoli. Un momento significativo nella storia di Gambasca avvenne nel 1434, quando la badessa-contessa Mercia de' Pugneti conferì agli abitanti di Gambasca e Rifreddo gli Statuti, un atto che testimoniava la piena potestà del monastero sulla zona. Nel 1621, il monastero cedette le terre alla comunità gambaschese, inclusi i diritti sulle decime, ma solo pochi decenni dopo, nel 1657, i Savoia, rappresentati da Carlo Emanuele II, sottrassero nuovamente il territorio ai contadini, investendo il nobile Francesco Havard de Senantes del titolo di Marchese di Gambasca. Dopo la sua morte, il paese passò sotto il controllo degli Isnardi di Caraglio e, successivamente, del marchese Luigi Coardi di Carpeneto, che nel 1833 cedette le terre al Comune, unendole a una somma di 12.000 lire. Oggi, Gambasca è un luogo che conserva il suo patrimonio storico e culturale, visibile in alcune delle sue strutture più significative. Al centro del paese si erge la parrocchia di San Sebastiano, un edificio dalle antiche origini, consacrato dal vescovo di Torino nel 1497. Questa chiesa era già stata eretta come cappella nel 1492 e rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità gambaschese, non solo dal punto di vista religioso, ma anche come simbolo di identità culturale. All'interno di questo affascinante comune, il sindaco Mauro Nari, rappresentante della lista civica Impegno Comune per Gambasca dal 9 giugno 2024, guida gli sforzi della comunità per preservare e valorizzare il ricco patrimonio locale, mantenendo viva la tradizione e promuovendo il territorio. Gambasca, con la sua storia affascinante e il suo paesaggio incantevole, è una destinazione ideale per coloro che cercano un'esperienza autentica nel cuore del Piemonte. Che tu sia interessato alla storia, alla natura o alla cultura, questo comune offre un'opportunità unica per esplorare e scoprire le sue meraviglie.
Cosa vedere a Gambasca
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Gambasca, un comune della provincia di Cuneo, offre ai visitatori un affascinante mix di storia e bellezze naturali. Tra le sue principali attrazioni spiccano la parrocchia di San Sebastiano e il ricco patrimonio storico legato ai marchesi di Saluzzo e ai monasteri locali.
Parrocchia di San Sebastiano
Situata al centro del paese, la parrocchia di San Sebastiano vanta origini antiche. Consacrata dal vescovo di Torino nel 1497, era già stata eretta come cappella nel 1492, testimoniando la lunga tradizione religiosa della comunità.
Storia di Gambasca
Il comune è stato a lungo conteso tra importanti istituti religiosi, con il monastero di Santa Maria di Staffarda e le monache del monastero di Rifreddo che hanno avuto un ruolo predominante. Nel 1621, le terre vennero cedute alla comunità gambaschese, ma i diritti vennero nuovamente ripresi dai Savoia nel 1657.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- San Massimohistoric ruins
- Museo Naturalistico del Fiume Pomuseum
- Cappella Marchionalehistoric monument
- Fontana di San Michelenatural spring
- colletto di Brondellonatural saddle
- madonna del carminehistoric wayside shrine
- colletto alto di Brondellonatural saddle
- Cuttarellonatural peak
- Il Ciufonatural peak
- Colle Guranatural saddle
- Rocca San Giovanninatural cliff
- Scolagardanatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- Bar Manolocafe
- Mammamia Duerestaurant
- Kebab Pizza Sinarestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Devesioparking
Attività sportive e ricreative
- Martiniana Po Takeoffsport free flying
- Landingsport free flying
- Parete del Grande Arcosport climbing
- Sperone centralesport climbing
- Il Castellosport climbing
- Scudo Striatosport climbing
- Monte Bracco - settore Centralesport climbing
- Falesia Delle Ninfesport climbing
- Placca Rosasport climbing
- Falesia del Forestierisport climbing