Comune di Brescia
Gambara
CAP: 25020 · ISTAT: 17073

- CAP
- 25020
- Codice ISTAT
- 17073
- Popolazione
- 4524
- Superficie
- 31.59 km²
- Altitudine
- 51 m s.l.m.
- Provincia
- Brescia (BS)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.2562, 10.2945
Introduzione
Gambara, conosciuta affettuosamente come Gàmbera nel dialetto bresciano, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Brescia, in Lombardia, che vanta una popolazione di 4.731 abitanti. Immerso nel cuore della Bassa Bresciana, il territorio di Gambara si estende in una zona di grande rilevanza storica e culturale, circondato dai fiumi Mella e Chiese, tributari del vicino fiume Oglio. Il paesaggio è ulteriormente arricchito dalla presenza del fiume Gambara, che scorre lungo il lato destro dell'abitato, conferendo alla zona un'atmosfera serena e pittoresca. La storia di Gambara è intrinsecamente legata a quella dei Cenomani, un antico popolo che occupò queste terre fin dall'età storica. La cultura di questo gruppo si sviluppò dalla fusione di guerrieri provenienti dall'Europa centro-orientale e di gruppi indoeuropei, risalendo alla tarda età del Bronzo. Con l'inizio della tarda età del Ferro (XI secolo a.C.), emerse la cultura di Hallstatt nell'Europa centrale, seguita, nella seconda età del Ferro (VI-I secolo a.C.), dalla cultura di La Tène, che includeva i Celti. Questi eventi storici hanno lasciato tracce indelebili nel territorio di Gambara, intensamente abitato anche durante l'epoca romana, come testimoniano numerosi ritrovamenti archeologici che affascinano ricercatori e visitatori. Nel corso del tempo, Gambara ha conosciuto diverse dominazioni, ma uno dei momenti più significativi della sua storia avvenne nel X secolo, quando le sue terre furono assegnate all'abbazia di Leno. I monaci benedettini della Badia si impegnarono nella bonifica delle terre paludose, rendendo così coltivabili le aree circostanti il paese. Questo intervento non solo trasformò il paesaggio, ma anche la vita economica e sociale della comunità. Nel 1154, Gambara passò sotto la giurisdizione del vescovato di Brescia, segnando un altro capitolo importante della sua storia. Oltre al suo ricco passato, Gambara si distingue anche per i suoi monumenti e luoghi d'interesse. Tra questi, spicca la chiesa locale, dove è possibile ammirare un affresco straordinario nel catino dell'abside: un'immagine di Cristo Re circondato da angeli, affiancata da un tondo che ritrae San Pietro mentre riceve le chiavi, opera realizzata nel 1933 dal talentuoso artista Guido Anton. Questi tesori artistici non solo abbelliscono il luogo di culto, ma raccontano anche storie di fede e tradizione che si intrecciano con la vita quotidiana della comunità. Gambara, con la sua amministrazione guidata dal sindaco Tiziana Panigara (centro-destra) dal 4 ottobre 2021, è un comune che sa coniugare tradizione e modernità. La sua economia, prevalentemente agricola, è affiancata da diverse fabbriche che contribuiscono alla vitalità locale. Questo equilibrio tra agricoltura e industria rappresenta un esempio della resilienza e dell'adattamento della comunità alle sfide del tempo. Visitar Gambara significa immergersi in un ambiente ricco di storia e cultura, dove ogni angolo racconta un pezzo del passato, e dove la bellezza del paesaggio naturale si fonde armoniosamente con l'opera dell'uomo. Che si tratti di esplorare i sentieri lungo i fiumi o di scoprire le storie dietro ai monumenti, Gambara offre un'esperienza unica a chiunque desideri conoscere più a fondo questo affascinante angolo della Lombardia.
Cosa vedere a Gambara
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Gambara, comune ricco di storia e cultura, offre ai visitatori diverse attrazioni interessanti che riflettono il suo passato significativo. Dall'epoca romana fino ai periodi medievali e rinascimentali, il territorio è costellato di monumenti e opere artistiche che raccontano la sua evoluzione nel tempo.
Affresco di Cristo Re
All'interno della chiesa si trova un affresco che raffigura Cristo Re circondato da angeli. Questa opera, realizzata nel 1933 da Guido Antonio Margoni di Asola, è posizionata nel catino dell'abside e rappresenta un significativo esempio di arte sacra del XX secolo.
Affresco di San Pietro
Nel soffitto del presbiterio è presente un tondo che ritrae San Pietro mentre riceve le chiavi. Questo affresco, anch'esso opera di Margoni, è parte delle ultime produzioni di una tradizione di pittori "frescanti" in Lombardia, contribuendo a valorizzare l'heritage artistico della regione.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Scolo Mansaredanatural spring
- Monumenti ai Caduti di Fiessehistoric monument
- Dugali Alti Neolithic Sitehistoric archaeological site
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- Santella Madre Teresa di Calcuttahistoric monument
- Croce di Sant'Anastasiohistoric wayside cross
Bar, ristoranti e caffè
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- KR Caffèbar
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- L'Angelo Rosabar
- Ristorante Stella d'Italiarestaurant
- Bar trattoria la Lanternarestaurant
- Punto pizzafast food
- Bar oratoriobar
- Snack bar Bacanìbar
- Pizza Piùrestaurant
- Osteria n. 100bar
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Clerici Bagozzipharmacy
- Comando Stazione Carabinieri di Ostianopolice
- Stazione Carabinieripolice
- Farmacia Insiemepharmacy
- Farmacia Benazzipharmacy