Comune di Frosinone
Gallinaro
CAP: 03040 · ISTAT: 60040
- CAP
- 03040
- Codice ISTAT
- 60040
- Popolazione
- 1198
- Superficie
- 17.74 km²
- Altitudine
- 558 m s.l.m.
- Provincia
- Frosinone (FR)
- Regione
- Lazio
- Coordinate
- 41.6550, 13.7980
Introduzione
Immerso nella splendida Valle di Comino, Gallinaro è un affascinante comune italiano della provincia di Frosinone, nel Lazio, che conta 1.179 abitanti e si trova a un'altitudine di 558 metri sul livello del mare. Questo incantevole borgo si sviluppa su un colle, circondato da un paesaggio collinare dove il verde delle campagne si fonde con la bellezza dei rilievi circostanti. Il territorio è attraversato dal rio Mollo, un affluente di destra del Melfa, che contribuisce al fascino naturale di questa zona. Le colline che circondano Gallinaro, tra cui il Colle Pistillo (535 m), il Colle Parto (465 m), il Colle Sgaglioffa (466 m), il Colle Ippolito (531 m), il Colle Capoccia (530 m) e il Colle Maggio (463 m), offrono panorami mozzafiato e opportunità per gli amanti della natura e delle escursioni. Questi rilievi, con le loro forme dolci e i colori mutevoli delle stagioni, invitano a esplorare un territorio ricco di storia e tradizioni. Il borgo di Gallinaro ha radici antiche, essendo menzionato per la prima volta nel 1023, probabilmente fondato dal conte di Sora. Nel 1067 passò al conte di Aquino, segnando l'inizio di un lungo periodo di evoluzione storica. Un capitolo significativo della sua storia è rappresentato dal XIII secolo, quando fu fondato il Santuario di San Gerardo, un luogo di culto che si sviluppò grazie a numerose donazioni e che continua a richiamare pellegrini e visitatori. La comunità è storicamente legata al culto della Madonna Nera di Canneto, venerata nel vicino territorio di Settefrati, e i pellegrinaggi verso questo santuario hanno sempre avuto un'importanza centrale per la vita sociale e religiosa del paese. Tra il Seicento e il Settecento, la popolazione di Gallinaro viveva in condizioni difficili, dedita principalmente all'agricoltura e vittima delle frequenti razzie dei briganti. È in questo contesto che nasce il famoso giurista Loreto Apruzzese, che divenne insegnante alla Regia Università di Napoli, contribuendo così alla cultura e all'istruzione della sua epoca. Gallinaro ha fatto parte del distretto di Sora della provincia di Terra di Lavoro fino al 1861, anno in cui i territori del Regno delle Due Sicilie furono annessi al Regno di Sardegna. L'Unità d'Italia portò con sé una forte emigrazione, con molti gallinaresi che si trasferirono, in particolare, in Francia. Alcuni di loro divennero modelli per il celebre scultore Auguste Rodin, testimoniando l'importanza della comunità anche oltre i confini nazionali. Oggi, Gallinaro conserva un forte legame con il suo passato, visibile non solo nei monumenti e nei luoghi di interesse, ma anche nelle tradizioni e nelle celebrazioni che animano il borgo. Il comune di Gallinaro è governato dal sindaco Mario Piselli, in carica dal 14 giugno 2004, e porta con sé un simbolo che rappresenta la sua identità: lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 26 aprile 1954. Lo stemma è d'argento, ornato da una fascia di azzurro e attraversato da tre spighe di grano d'oro, raffigurando la ricchezza agricola del territorio. Gallinaro è dunque un luogo che racconta storie di fede, lotta e resilienza, una meta ideale per chi desidera scoprire le bellezze della natura e immergersi nella storia affascinante di un borgo autentico del Lazio. Visitarlo significa non solo ammirare un paesaggio incantevole, ma anche esplorare le radici culturali di una comunità che, nonostante le sfide, ha saputo preservare la sua identità nel corso dei secoli.
Cosa vedere a Gallinaro
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Gallinaro offre una varietà di attrazioni storiche e culturali, grazie alla sua ricca storia e alle tradizioni locali. Il comune è un punto di riferimento per i pellegrinaggi e conserva importanti testimonianze della sua evoluzione nel corso dei secoli.
San Gerardo di Silions
La chiesa principale di Gallinaro è dedicata a San Gerardo di Silions, patrono del comune. Questa chiesa è meta di un antico pellegrinaggio, in particolare da parte delle comunità di Scanno e Pettorano, e rappresenta un importante punto di riferimento per i fedeli della zona.
Santuario di San Gerardo
Fondato nel XIII secolo, il Santuario di San Gerardo ha acquisito importanza grazie alle numerose donazioni nel corso degli anni. Esso è un simbolo della devozione locale e della storia religiosa di Gallinaro.
Culto della Madonna Nera di Canneto
Gallinaro è storicamente legata al culto della madonna nera di Canneto, venerata nel vicino comune di Settefrati. Questo culto ha attirato antichi pellegrinaggi, fungendo da punto d'incontro per i fedeli provenienti da Lazio, Abruzzo e Molise.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Atinahistoric milestone
- Porta Santa Mariahistoric city gate
- Porta dell'Assuntahistoric city gate
- Spazio Museo Arte Sacramuseum
- Monumento ai Cadutihistoric monument
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Gallinaro è caratterizzata da tradizioni culinarie consolidate e da un forte legame con il territorio. Tra i prodotti tipici spiccano i vini locali, regolamentati dal disciplinare Atina DOC, che accompagnano piatti preparati con ingredienti freschi e genuini.
- Vini Atina DOC: Questi vini, prodotti nella regione, sono noti per la loro qualità e rappresentano un elemento fondamentale della tradizione enogastronomica locale.
La tradizione culinaria di Gallinaro è profondamente radicata nella cultura locale, con piatti che riflettono la storia e le risorse naturali del territorio.
Bar, ristoranti e caffè
- Caffè Centralecafe
- Farina Madrerestaurant
- Caffè dell'Arcocafe
- Artù Cafécafe
- Le Cannardizierestaurant
- La Bukarestaurant
- Antica Caffetteria Mancinicafe
- Bar Aurorabar
- Pizzeria del Corsofast food
- Bar caffeteria Brunibar
- Bar Conca d'orobar
- Pizzeria La Deliziafast food
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia del Corsopharmacy