Comune di Pavia
Galliavola
CAP: 27034 · ISTAT: 18066

- CAP
- 27034
- Codice ISTAT
- 18066
- Popolazione
- 164
- Superficie
- 8 km²
- Altitudine
- 90 m s.l.m.
- Provincia
- Pavia (PV)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- 45.1000, 8.8167
Introduzione
Galliavola, conosciuta come Galiàula nel dialetto lomellino, è un affascinante comune italiano che conta attualmente 172 abitanti, situato nella provincia di Pavia, in Lombardia. Questa piccola località si trova nel cuore della Lomellina meridionale, incastonata tra le acque dell'Agogna e la riva sinistra del maestoso fiume Po, offrendo un panorama suggestivo e una tranquillità che pochi luoghi possono eguagliare. La storia di Galliavola è intrisa di radici antiche, risalenti all'epoca romana. Il nome stesso del comune sembra derivare da tenute agricole romane, appartenenti alla famiglia Gallius, e si ricollega a quella della vicina Gallia, frazione di Pieve del Cairo. Le due località, Gallia e Galliabula, testimoniano l'importanza agricola della zona sin dai tempi remoti. Nel corso dei secoli, Galliavola ha fatto parte del contado di Lomello, una storica suddivisione territoriale, passando nel 1164 sotto il dominio della città di Pavia. La nobiltà locale, in particolare la famiglia dei Capitani di Grumello, ha avuto un ruolo significativo nel governare queste terre. Originari dell'antica località di Grumello, situata nel territorio di Galliavola, i Capitani di Grumello furono confermati nei loro possedimenti nel 1464 e, divisi in più rami, rimasero feudatari fino al XVII secolo. Con il tempo, il feudo passò ai Lambertenghi, uno dei quali, professore della Compagnia di Gesù, nel 1660 lo cedette ai Gesuiti di Brera a Milano. Con l'abolizione dell'ordine, il feudo fu incamerato, segnando un'importante svolta nella storia della località. Nel XVIII secolo, Galliavola si arricchì ulteriormente con l'aggregazione degli antichi comuni di Grumello e Schivanoia, che formarono un unico feudo insieme a Galliavola. Schivanoia, il cui nome evocava un luogo di delizie, forse una villa di caccia, aveva ancora nel XVIII secolo un castello, mentre oggi si presenta come una cascina. Grumello, un tempo un importante centro tra Galliavola e Lomello, ha subito un declino, riducendosi a una piccola cascina, fino a scomparire del tutto. Oggi, Galliavola si presenta come un comune che ha visto una significativa diminuzione della popolazione, con un calo del 75% negli ultimi cento anni, a partire dal 1921. Questo cambiamento demografico riflette le sfide che molte piccole realtà locali affrontano, ma non diminuisce il fascino di questo luogo ricco di storia e tradizione. La gestione del comune è attualmente affidata al sindaco Caterina Faedda, affiancata da un team di assessori e consiglieri comunali, tra cui spiccano Matteo Broglia e Laura Verona. L’amministrazione locale si impegna a mantenere viva l'eredità culturale e storica di Galliavola, lavorando per il benessere della comunità e la valorizzazione del territorio. Galliavola, con il suo stemma comunale concesso con decreto del presidente, rappresenta un piccolo ma significativo capitolo della storia lombarda, un luogo dove la bellezza del paesaggio si unisce a un passato ricco di eventi. Chi visita queste terre può scoprire non solo la storia di un comune, ma anche le storie delle persone che vi abitano, testimoni di una tradizione che continua a vivere e a raccontare l’identità di un territorio intriso di cultura e passione.
Cosa vedere a Galliavola
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Galliavola è un comune ricco di storia e tradizione, situato nella Lomellina meridionale. Le sue origini romane e le influenze delle famiglie nobili locali ne fanno un luogo di interesse per gli amanti della storia e della cultura.
Castello di Schivanoia
Schivanoia, un tempo un comune autonomo, era noto per il suo castello, che rappresentava un luogo di delizie e probabilmente una villa di caccia. Sebbene oggi esista solo come cascina, la sua storia affonda le radici nel XVIII secolo, quando era ancora un'importante struttura nel territorio di Galliavola.
Grumello
Grumello era un'importante località agricola tra Galliavola e Lomello, ma nel XVIII secolo era ridotto a una piccola cascina. Oggi, è completamente scomparso, ma la sua storia è testimoniata dal legame con le nobili famiglie che vi abitavano.
Rovine dei Capitani di Grumello
La signoria di Galliavola fu detenuta dai Capitani di Grumello, una famiglia nobile originaria dell'antica località di Grumello. Questi furono confermati nei loro possedimenti nel 1464 e rimasero feudatari fino al XVII secolo, influenzando notevolmente la storia locale.
Stemma del Comune
Lo stemma di Galliavola è stato concesso nel 2008 e presenta una croce di argento che potrebbe riferirsi allo stemma di Pavia. Il leone passante e i tortelli con la croce patente arricchiscono la simbologia storica del comune.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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