Comune di Chieti

Furci

CAP: 66050 · ISTAT: 69038

Furci
CAP
66050
Codice ISTAT
69038
Popolazione
806
Superficie
25.99 km²
Altitudine
550 m s.l.m.
Provincia
Chieti (CH)
Regione
Abruzzo
Coordinate
42.0328, 14.6127

Introduzione

Furci, un affascinante comune abruzzese situato nella provincia di Chieti, conta attualmente 778 abitanti e si caratterizza per la sua ricca storia e tradizioni. Conosciuto localmente come Fùrcie o Fúrciə in abruzzese, questo piccolo paese è un gioiello da scoprire, incastonato tra le colline che abbracciano il paesaggio tipico della regione. La storia di Furci è avvolta da un alone di mistero e tradizione, con reperti archeologici che testimoniano la presenza umana fin dal I secolo d.C. Monete e monili rinvenuti nel territorio ci offrono uno sguardo affascinante sul passato, anche se le notizie successive rimangono scarse. Durante il Medioevo, Furci divenne un feudo, con una speciale connessione alla figura di Odorisio, un conte di origine franca. Il toponimo stesso di Furci sembra derivare dall'italiano "piccola fortezza", un riferimento che si è successivamente consolidato nel nome. Una leggenda locale racconta di tre fratelli, uno di Monteodorisio, uno di Furci e l'altro di Palmoli, che nel IX secolo si unirono per costruire un triangolo di torri-castello, un'azione strategica per difendersi dalle scorrerie saracene. Questo racconto arricchisce il fascino del comune, rendendolo un luogo dove il passato e la mitologia si intrecciano. Furci fece parte della contea di Loreto Aprutino durante il XII secolo e, prima di questo periodo, era un feudo del monastero benedettino di Sant'Angelo in Cornacchiano, situato nel territorio di Fresagrandinaria. Questo monastero è uno dei tanti che hanno segnato la storia religiosa e culturale dell'area del Trigno-Sinello, insieme ad altre importanti abbazie come quelle di Paglieta, Palmoli e Pollutri, che facevano parte di un vasto complesso monastico. Nel 1316, lo storico Anton Ludovico Antinori menzionò Furci nella sua "Corografia degli Abruzzi", indicando che il possessore del comune era Pietro di Grandinato. Successivamente, Furci passò sotto il controllo di Gentile di Grandinato, un discendente di Carlo I d'Angiò, il quale era anche signore di altre località come Acquaviva, Castelletto e Salavento (oggi San Salvo). Durante il periodo tra il 1324 e il 1325, le chiese di Furci erano sotto la giurisdizione della diocesi di Chieti, pur dovendo versare le decime al monastero di Sant'Angelo. Ma Furci non è solo storia; la comunità attuale si distingue anche per la sua vivacità sociale. Secondo i dati ISTAT aggiornati al 31 dicembre 2021, la popolazione straniera residente ammonta a 24 persone, costituendo il 2,9% del totale degli abitanti. Questo dato riflette una società aperta e accogliente, pronta a integrare culture diverse e a tessere legami con il mondo. Il dialetto furcese, che rientra nel sistema dei dialetti abruzzesi, è un altro elemento che arricchisce l'identità culturale di Furci, mantenendo vive le tradizioni linguistiche del luogo e contribuendo al patrimonio immateriale della comunità. Fino al XIX secolo, l'economia di Furci era principalmente basata sull'agricoltura, una pratica che ha sempre caratterizzato la vita del paese. Nel 1966, la presenza di una manifattura di ceramica, chiamata ARCE, segna un tentativo di diversificazione economica, come riportato dallo studioso di abruzzesistica Alessandro Mor. Questo aspetto evidenzia la capacità della comunità di adattarsi ai cambiamenti e di valorizzare le risorse locali. Oggi, sotto la guida del sindaco Fabio Di Vito, eletto il 13 giugno 2022 con la lista civica "Uniti verso il futuro", Furci si propone come una meta ideale per chi desidera esplorare un angolo autentico dell'Abruzzo, ricco di storia, cultura e bellezza paesaggistica. Che si tratti di passeggiate nei boschi circostanti, di gustare i prodotti tipici della tradizione culinaria abruzzese o di immergersi nella storia locale, Furci offre un'esperienza unica e coinvolgente per ogni visitatore.

Cosa vedere a Furci

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Furci è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Dalle tracce archeologiche risalenti all'epoca romana alle leggende medievali, Furci offre ai visitatori la possibilità di esplorare un patrimonio storico unico.

Rovine Archeologiche

Nel territorio di Furci sono state rinvenute monete e monili risalenti a un periodo compreso tra il I e il II secolo d.C. Questi reperti testimoniano l'importanza del comune durante l'epoca romana, anche se le notizie per i periodi successivi sono scarse.

Castelli e Torri Medievali

Secondo una leggenda, nel IX secolo, tre fratelli di diverse località, tra cui Furci, unirono le forze per costruire un triangolo di torri-castello per difendersi dalle scorrerie saracene. Questo aspetto della storia medievale di Furci riflette la strategia di difesa adottata dalle comunità locali in un periodo di instabilità.

Feudo di Odorisio

Furci fu concesso in feudo a Odorisio, un conte di origine franca, durante il Medioevo. Il comune faceva parte della contea di Loreto Aprutino e, in precedenza, era sotto il controllo del monastero benedettino di Sant'Angelo in Cornacchiano, un'importante istituzione religiosa dell'epoca.

Abbazia di Sant'Angelo

L'abbazia, situata nel territorio di Furci, sorge sopra un tempietto votivo e rappresenta un importante punto di riferimento storico e culturale. Le chiese di Furci erano sotto la diocesi di Chieti nel XIV secolo, rivelando il legame del comune con la storia ecclesiastica della regione.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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Bar, ristoranti e caffè

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  • Bar Il Ritrovo
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  • Ristorante Il Principe
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  • Lo Chalet
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  • La volpe e l'uva
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  • Bar Di Nardo
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  • Bar in Piazza
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Piazza degli Alpini
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  • Parcheggio Via Mercato
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  • Riccione
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Link utili