Comune di Belluno
Forno di Zoldo
CAP: 32012 · ISTAT: 25024

- CAP
- 32012
- Codice ISTAT
- 25024
- Popolazione
- —
- Superficie
- 79.85 km²
- Altitudine
- 848 m s.l.m.
- Provincia
- Belluno (BL)
- Regione
- Veneto
- Coordinate
- 46.3458, 12.1772
Introduzione
Forno di Zoldo, conosciuto localmente come Al Fôr in ladino, è una frazione affascinante del comune di Val di Zoldo, situata nella splendida provincia di Belluno. Questo pittoresco angolo del Veneto, un tempo comune autonomo, ha intrapreso un nuovo capitolo della sua storia nel 2016, quando si è fuso con Zoldo Alto, dando vita a un comune sparso ricco di tradizioni e cultura. Geograficamente, Forno di Zoldo si trova all’ingresso della suggestiva val di Zoldo, un'area caratterizzata da paesaggi mozzafiato e da un patrimonio naturale straordinario. Il tratto compreso tra Longarone e il lago di Pontesei, noto come canal del Maè, rappresenta una cornice ideale per questa località, che si estende lungo le due rive del torrente Maè. Qui, le acque del fiume accolgono da sinistra quelle del Gaf, segnando l'ingresso nella val di Vise, mentre da destra si uniscono le acque della Malisia e della Prampera, che percorrono rispettivamente la val de la Malisia e la val Pramper. Questa fitta rete di corsi d'acqua non solo arricchisce il paesaggio, ma ha anche storicamente alimentato l'industria locale, contribuendo alla lavorazione del ferro. Il toponimo "Forno" trae origine dall'importante tradizione di forni e fucine presenti nel territorio, testimoni di un'arte antica che ha segnato profondamente l'economia e la cultura della comunità. Secondo lo storico Tomaso Catullo, già nel XIV secolo esisteva nel paese un forno, definito "vecchio", dedicato alla lavorazione della pirite proveniente dalla vicina vall'Inferna. Durante il periodo della Serenissima, Forno di Zoldo si affermò come capoluogo amministrativo, un centro nevralgico per lo sviluppo economico e sociale dell'area. Il paese si divide in due parti principali, attraversate dal torrente: Forno di Qua, sulla sinistra, è il cuore pulsante della comunità, con il centro e i borghi adiacenti di Sant'Antonio e San Francesco. Dall'altra parte, Forno di Là si articola in sobborghi come Fain, Barat e Baron, ognuno con il proprio carattere distintivo e le proprie tradizioni. Per quanto riguarda le infrastrutture, Forno di Zoldo è ben collegata grazie alle ex Strade Statali 251 e 347, che consentono di esplorare facilmente non solo il comune, ma anche le affascinanti valli circostanti. Da Dont, un accesso conduce al passo Duran, attraverso la val di Goima, fino a raggiungere Agordo, mentre proseguendo verso Zoldo Alto si possono scoprire ulteriori meraviglie naturali e culturali. In sintesi, Forno di Zoldo è un luogo dove storia, natura e tradizione si intrecciano in un abbraccio armonioso. La sua posizione privilegiata, la ricchezza del patrimonio culturale e le bellezze paesaggistiche la rendono una meta ideale per coloro che cercano un'esperienza autentica nel cuore delle Dolomiti. Che si tratti di un'escursione tra i sentieri naturali o di una visita ai resti storici, Forno di Zoldo saprà affascinare e sorprendere ogni visitatore.
Cosa vedere a Forno di Zoldo
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Forno di Zoldo è un comune ricco di storia e tradizioni, famoso per la sua importante presenza di forni e fucine per la lavorazione del ferro. Le attrazioni principali offrono uno spaccato della sua storia, risalente fino al XIV secolo.
Forni e fucine
Il toponimo "Forno di Zoldo" deriva dall'importante presenza di forni e fucine, alimentati dalle acque del fiume Maè e dei suoi affluenti. Questi luoghi erano cruciali per la lavorazione del ferro, un'attività che ha caratterizzato la vita economica e sociale del comune nel corso dei secoli.
Storia del comune
Nel XIV secolo, Forno ospitava già un forno, noto come "vecchio", dedicato alla lavorazione della pirite proveniente dalla vall'Inferna. Durante il periodo della Serenissima, Forno divenne il capoluogo amministrativo di Zoldo, evidenziando il suo ruolo centrale nella regione.
Regola di Forno di Zoldo
Fino all'istituzione degli attuali comuni, Forno di Zoldo era sede dell'omonima regola, nota anche come Sot i Zei, che comprendeva anche le località di Sottolerive e Pralongo. Questo aspetto storico è fondamentale per comprendere l'organizzazione sociale e territoriale del passato.
Medaglia d'Oro al Valor Civile
Il 27 giugno 1907, Forno di Zoldo è stata insignita della Medaglia d'Oro come "Benemerita del Risorgimento nazionale" per le sue azioni patriottiche durante quel periodo cruciale della storia italiana. Questo riconoscimento sottolinea l'importanza storica e culturale del comune nel contesto nazionale.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Crep di Dontnatural peak
- Don Boscohistoric wayside shrine
- Monumento ai cadutihistoric monument
- Frana vecchio sentieronatural scree
- Postazioni Col de Salera - Monte Puntanatural cave entrance
- Col de Saleranatural peak
- Monte Pontanatural peak
- Val de Sossalfnatural valley
- Col de Caminnatural peak
- Val de Sotandrenatural valley
- Castelàznatural peak
- Castelìnnatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- Pizzeria Camino Nerorestaurant
- Bar Centralecafe
- La Tana de l'Orsrestaurant
- Somarivabar
- al Fornel snack barcafe
- Insonniarestaurant
- Bar Gelateria Pelmocafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Pian della Fopaparking
Attività sportive e ricreative
- Stadio del Ghiacciosport ice hockey