Comune di Fermo
Falerone
CAP: 63837 · ISTAT: 109005

- CAP
- 63837
- Codice ISTAT
- 109005
- Popolazione
- 3124
- Superficie
- 24.61 km²
- Altitudine
- 432 m s.l.m.
- Provincia
- Fermo (FM)
- Regione
- Marche
- Coordinate
- 43.1077, 13.4733
Introduzione
Falerone è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Fermo, nel cuore delle Marche, che conta circa 3.162 abitanti. Questa località, ricca di storia e cultura, si erge ai piedi del Mons Falarinus, un luogo che ha visto eventi cruciali nel corso dei secoli. La sua storia affonda le radici nell'antichità, quando nel 90 a.C. si consumò una battaglia memorabile, nella quale le legioni romane guidate da Pompeo Strabone furono sconfitte dai socii piceni, capitanati da Gaio Vidacilio, Publio Ventidio e Tito Lafrenio. Questo episodio rappresenta solo uno dei tanti momenti significativi che hanno caratterizzato il percorso di Falerone, un tempo punto di snodo strategico tra città romane come Firmum, Urbs Salvia e Asculum. Nel 29 a.C., con la centuriazione augustea della valle del Tenna, venne edificata Falerio Picenus, un castrum che si distingue per la sua importanza storica. La rappresentazione di Falerio Picenus nel codice Acernario del VI secolo, con le sue due porte che si aprono verso nord, in direzione di Urbs Salvia, e verso sud, verso Novana e Ausculum, testimonia il ruolo centrale che questa città ha rivestito nel panorama della regione. Tuttavia, nel corso del IV e V secolo, Falerone subì un progressivo declino; la sede del vescovo di Falerio venne trasferita a Fermo, segnale evidente della decadenza della città romana, che iniziò a subire il peso delle invasioni barbariche e la conseguente perdita di prestigio a favore di centri più grandi. Nonostante il declino, Falerone conserva ancora oggi importanti testimonianze del suo passato. La pieve di Santo Stefano, sotto la giurisdizione di Fermo, è uno dei monumenti che rimangono a ricordare il ricco patrimonio storico e religioso della città. Nel 765, Falerone divenne sede di un gastaldato longobardo, dipendente dal Ducato di Fermo, istituito da Re Desiderio come risposta alle pressioni provenienti dai ducati di Spoleto e Benevento. L'iscrizione lasciata dal gastaldo Volveto sul suo sepolcro, probabilmente situato presso la distrutta chiesa di San Giovanni delle Piagge, è un ulteriore segno della presenza longobarda nella zona. A sovrastare le Piane di Falerone si erge anche la chiesa longobarda di San Paolino da Nola, un altro importante tassello del mosaico storico della città. Oggi, Falerone è un luogo dove storia e cultura si intrecciano con la vita quotidiana. Il comune è dedicato al suo patrono, San Fortunato di Todi, sebbene si ritenga che questa venerazione sia il risultato di una contaminazione avvenuta nel XV secolo, che portò alla sostituzione dell'originario patrono, San Fortunato di Montefalco. Questa evoluzione del culto riflette la ricchezza delle tradizioni locali e la devozione della comunità. In ambito sportivo, la società polisportiva Falerio si distingue per la sua sezione calcistica, attualmente militante nella Seconda Categoria Figc. Sebbene la squadra non abbia mai raggiunto le divisioni professionistiche, rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità e per la promozione dello sport a livello locale. Sotto la guida del sindaco Armando Altini, che ricopre il suo terzo mandato dal 10 giugno 2024, Falerone continua a svilupparsi, valorizzando il suo patrimonio storico e culturale e cercando di attrarre visitatori interessati a scoprire le meraviglie di questa storica località marchigiana. Falerone, con il suo mix di storia, cultura e sport, invita ogni visitatore a immergersi in un viaggio affascinante tra le vestigia del passato e la vivacità del presente.
Cosa vedere a Falerone
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Falerone, situato nella provincia di Fermo, è un comune ricco di storia e cultura. Tra le sue principali attrazioni troviamo antichi monumenti e resti che testimoniano l'importanza strategica e storica della città nel corso dei secoli.
Pieve di Santo Stefano
La Pieve di Santo Stefano è uno dei pochi monumenti storici rimasti a Falerone. Sotto la giurisdizione di Fermo, essa rappresenta il legame con il passato religioso e culturale della città, che ha visto un declino significativo dopo il trasferimento della sede vescovile a Fermo nel IV e V secolo.
Chiesa Longobarda di San Paolino da Nola
Questa chiesa longobarda, situata nelle Piane di Falerone, è un'importante testimonianza della presenza longobarda nella regione. Fu istituita durante il gastaldato longobardo, creato da Re Desiderio nel 765, per contrastare le influenze dei ducati di Spoleto e Benevento.
Falerio Picenus
Falerio Picenus è l'antico insediamento romano fondato nel 29 a.C. durante la centuriazione augustea. Questo punto strategico serviva come snodo tra le città di Firmum, Urbs Salvia e Asculum, evidenziando l'importanza storica della città nel contesto romano.
Resti di Mons Falarinus
Il Mons Falarinus, che ospitava l'odierna Falerone medievale, è noto per la sconfitta dei Romani nel 90 a.C. ad opera dei socii piceni. Questa battaglia segnò un momento cruciale nella storia militare romana e sottolinea l'importanza strategica della posizione di Falerone.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Casa museo di Osvaldo Licinimuseum
- NoSound Festattraction
- anfiteatro romanohistoric archaeological site
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Falerone, situata nelle Marche, è caratterizzata da tradizioni culinarie che riflettono la storia e la cultura locale. I piatti tipici sono influenzati dalle risorse naturali della zona e dalle festività locali che celebrano la gastronomia.
- Nzegna: Un piatto tipico associato alla festa della "Nzegna", dove vengono realizzati carri allegorici fatti di grano. Sebbene non sia specificato un piatto culinario tradizionale, la festa è un importante evento culturale che celebra la tradizione gastronomica del territorio.
La tradizione culinaria di Falerone è legata a festività come quella dedicata a San Fortunato, che include celebrazioni che uniscono la comunità attraverso giochi, danze e la preparazione di piatti tipici. La cultura gastronomica è viva e rappresenta un importante aspetto dell'identità locale.
Bar, ristoranti e caffè
- Bar Centralebar
- Caffetteria Gelateria Mecozzicafe
- Pizzeria Quadrifogliobar
- Re Leonerestaurant
- L'Oasi Barcafe
- Ristorante delle Loggetterestaurant
- Trinkenrestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Associazione La Rugiadahospital
- Farmacia Lucarinipharmacy
- Farmacia Simonellipharmacy
- Farmacia Lucarinipharmacy
- Farmacia Vitalipharmacy
- Farmacia Montapponepharmacy
Attività sportive e ricreative
- Q-bo Wellnesssports centre