Comune di Pordenone
Erto e Casso
CAP: 33080 · ISTAT: 93019

- CAP
- 33080
- Codice ISTAT
- 93019
- Popolazione
- 373
- Superficie
- 52.43 km²
- Altitudine
- 775 m s.l.m.
- Provincia
- Pordenone (PN)
- Regione
- Friuli-Venezia Giulia
- Coordinate
- 46.2744, 12.3721
Introduzione
Immerso nel suggestivo panorama delle Alpi friulane, Erto e Casso è un comune italiano sparso di 352 abitanti, situato nel cuore del Friuli-Venezia Giulia. Questo affascinante territorio, noto anche con i nomi dialettali di Nert e Cas, è composto dal capoluogo Erto e dalla frazione Casso, quest'ultima caratterizzata da un'atmosfera quasi silenziosa, segnata dalla storia e dal drammatico evento del disastro del Vajont, avvenuto il 9 ottobre 1963. La tragedia ha avuto un impatto profondo sulla comunità locale, contribuendo a un progressivo spopolamento di Casso e lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva. Erto e Casso si trovano nella Valle del Vajont, al confine con la provincia di Belluno, e rappresentano il comune più occidentale della regione Friuli-Venezia Giulia. Questa valle, incastonata tra le montagne, è separata dalla Valcellina dal Passo di Sant'Osvaldo, a un'altitudine di 824 metri. La bellezza naturale del luogo è ulteriormente esaltata dalla sua vicinanza al sistema dolomitico delle "Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave", che è stato riconosciuto come Patrimonio naturale dell'umanità dall'UNESCO. La storia di Erto e Casso è affascinante e complessa, con origini che risalgono a secoli fa. Erto è menzionata per la prima volta nel 1324, in un documento che la cita come "Herto", mentre Casso appare nei registri a partire dal 1332, con la forma "Casso". Il toponimo Erto trae origine dall'aggettivo latino *erctus, che significa "erto" o "ripido", un chiaro riferimento alla conformazione del territorio. L'origine del nome Casso, invece, è più dibattuta; potrebbe derivare dal termine capsum, che significa "cassa" o "gabbia", suggerendo l'idea di un luogo chiuso, oppure dal verbo quassāre, "scuotere", in relazione alle caratteristiche geologiche della zona. Nonostante la vicinanza geografica, Erto e Casso presentano storie distinte. Erto vanta una tradizione più antica, essendo stata abitata già in epoca preromana, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti durante la costruzione della Nuova Erto in località Stortàn. Tra questi, si trovano tombe che testimoniano la presenza di antiche popolazioni, con tracce di usanze che fanno pensare a un'influenza celtica nel territorio. Altri ritrovamenti riguardano l'epoca romana, con anfore e monete, nonché una tomba con corredo rinvenuta in località Scianpuz, risalente al IV secolo. Oggi, Erto e Casso sono governati dal sindaco Antonio Carrara, in carica dal 6 giugno 2016, attualmente al suo secondo mandato, iniziato il 4 ottobre 2021. Sotto la sua guida, il comune sta cercando di preservare la propria identità culturale e di valorizzare il patrimonio naturale e storico che lo caratterizza. Visitare Erto e Casso significa immergersi in un paesaggio straordinario, dove la storia si intreccia con la natura, e dove ogni angolo del territorio racconta storie di resilienza e di speranza. È un luogo che invita a riflettere e a scoprire, un angolo d'Italia che merita di essere esplorato e apprezzato per la sua unicità e il suo fascino senza tempo.
Cosa vedere a Erto e Casso
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Erto e Casso offre un patrimonio culturale e storico ricco, con attrazioni che riflettono le origini antiche delle sue frazioni e la bellezza naturale della Valle del Vajont. I visitatori possono esplorare luoghi di grande significato storico e scoprire le tradizioni locali che si sono tramandate nel tempo.
Erto
Erto è una frazione con una storia antica, abitata già in epoca preromana, come evidenziato dai ritrovamenti di tombe. Durante gli scavi per la Nuova Erto, sono state rinvenute anfore e monete risalenti all'epoca romana, dimostrando l'importanza storica della località. La prima citazione scritta di Erto risale al 1324.
Casso
Casso ha origini più recenti rispetto a Erto, con una tradizione che narra di boscaioli e carbonai del Bellunese che tentarono di insediarsi a Erto. Tuttavia, a causa della diffidenza degli abitanti di Erto, si stabilirono ai margini, dando vita al paese di Casso. Il toponimo di Casso appare per la prima volta nel 1332, ma notizie di un centro abitato stabile si hanno solo dal 1558.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Forcella del Rondolnatural saddle
- I Teaznatural peak
- Cime di Pino Nordnatural peak
- Cime di Pino Sudnatural peak
- Forcella Col de Pinnatural saddle
- Cima di Campnatural peak
- Forcella del Copnatural saddle
- Il Campnatural saddle
- Col di Giainatural peak
- Sorgente Ega de la Meisanatural spring
- Becco di Tocnatural peak
- Col della Muganatural peak
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Erto e Casso è caratterizzata da piatti tipici della tradizione friulana, che rispecchiano la cultura e la storia della valle del Vajont. Le specialità locali sono spesso preparate con ingredienti freschi e di stagione, valorizzando i sapori autentici del territorio.
- Polenta: Un piatto alla base di farina di mais, spesso servito con sughi di carne o formaggi locali.
- Frico: Una specialità a base di formaggio Montasio, cotto fino a diventare croccante, spesso servito come antipasto.
- Gnocchi: Preparati con patate e farina, possono essere conditi con sughi di carne o burro e salvia.
- Carni affumicate: Le carni locali, come il prosciutto e la pancetta, sono spesso affumicate secondo tradizione.
La tradizione culinaria di Erto e Casso è un riflesso della vita contadina, dove i piatti sono preparati con ingredienti locali e seguendo ricette tramandate di generazione in generazione.
Bar, ristoranti e caffè
- Hostaria dei Zatèrrestaurant
- Ristorante Pizzeria Stellarestaurant
- Trattoria Juliarestaurant
- Trattoria Gallo Cedronerestaurant