Comune di Forlì-Cesena

Dovadola

CAP: 47013 · ISTAT: 40011

Stemma di Dovadola
Dovadola
CAP
47013
Codice ISTAT
40011
Popolazione
1573
Superficie
38.97 km²
Altitudine
135 m s.l.m.
Provincia
Forlì-Cesena (FC)
Regione
Emilia-Romagna
Coordinate
44.1167, 11.8833

Introduzione

Nel cuore dell'Emilia-Romagna, a circa venti chilometri da Forlì, si trova Dovadola, un affascinante comune di 1.571 abitanti, noto in dialetto romagnolo come Dvêdla. Questo incantevole paese è adagiato su una rupe che si affaccia sulla valle del fiume Montone, un luogo scelto strategicamente per la presenza di due guadi vicini, che nel corso dei secoli hanno facilitato il passaggio e lo sviluppo dell'insediamento. La storia di Dovadola è avvolta da un fascino antiquato, risalendo fino alla preistoria, con tracce di presenza umana che testimoniano il legame tra l'uomo e questa terra. Ritrovamenti archeologici, tra cui tombe romane e monete, attestano l'importanza di Dovadola anche in epoca romana. Ma è nel Medioevo che il paese inizia a prendere forma sotto l'influenza dell'arcivescovo di Ravenna, che nel VIII-IX secolo ordinò la costruzione della prima rocca, eretta su un spuntone roccioso che ancora oggi domina il panorama circostante. Questa rocca divenne il cuore pulsante della comunità, simbolo di potere e protezione. Nel XIII secolo, Dovadola entrò a far parte della storia dei conti Guidi, con Marcovaldo (Markward), figlio di Guido Guerra III, che divenne conte del paese. Sotto la sua guida, il castello fu ampliato, dotandosi di una nuova cinta muraria, bastioni e un palazzo signorile, che arricchirono il patrimonio architettonico del luogo. Nel 1255, il conte Ruggero, successore di Marcovaldo, stipulò un accordo con il Comune di Forlì, segnando un’alleanza che avrebbe influenzato le sorti di Dovadola. Nel 1405, i Guidi cedettero il feudo alla Repubblica di Firenze, dando inizio a un periodo di espansione dei domini fiorentini in Romagna. Dovadola seguì le vicende di Firenze fino all'annessione al Regno di Sardegna nel marzo 1860 e, con la fondazione del Regno d'Italia, fu assegnata alla Provincia di Firenze fino al 1923. La struttura urbanistica di Dovadola è affascinante, con il suo centro storico che si è sviluppato attorno ai monumenti e ai luoghi d'interesse, tra cui spicca la chiesa restaurata nel XV secolo dai monaci cluniacensi, che risale a prima dell'anno Mille. La prima menzione ufficiale del paese risale all'anno 1116, testimoniando un legame profondo con le tradizioni religiose e culturali che permeano il luogo. La comunità di Dovadola, secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009, presenta una popolazione straniera residente di 186 persone, rendendo il paese un crocevia di culture e tradizioni. Questo arricchisce ulteriormente il tessuto sociale, offrendo una varietà di esperienze e punti di vista. Attualmente, Dovadola è guidata dal sindaco Francesco Tassinari, in carica dal 12 giugno 2017, rappresentante della lista civica di centro-destra "Noi dovadolesi". Sotto la sua amministrazione, il comune continua a valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, invitando visitatori a scoprire le meraviglie di questo angolo di Romagna. In sintesi, Dovadola non è solo una meta affascinante per chi cerca storia e cultura, ma è anche un luogo dove si respira l'autenticità della vita romagnola, tra paesaggi mozzafiato e un patrimonio artistico di grande valore. Un viaggio a Dovadola è un'opportunità per immergersi in una storia millenaria e per apprezzare l'ospitalità e le tradizioni di una comunità vibrante e accogliente.

Cosa vedere a Dovadola

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Dovadola offre una ricca storia e affascinanti attrazioni turistiche, immerse in un paesaggio suggestivo lungo il fiume Montone. I visitatori possono esplorare monumenti che raccontano secoli di storia e di cultura, tra cui chiese e castelli che riflettono il passato medievale del comune.

Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco, fondata dai monaci cluniacensi prima dell'anno Mille, è un importante luogo di culto che conserva un aspetto rinascimentale toscano, frutto di restauri avvenuti nel XV secolo. Al suo interno, si possono ammirare affreschi del '500 e pregevoli dipinti del XVI secolo di scuola romagnola e bolognese. Inoltre, la chiesa è meta di pellegrinaggi poiché custodisce le spoglie della Beata Benedetta Bianchi Porro, una figura venerata dalla comunità.

Castello di Dovadola

Il Castello di Dovadola, eretto tra l'VIII e il IX secolo per volere dell'arcivescovo di Ravenna, si trova su uno spuntone roccioso che domina il paese. Nel XIII secolo, il conte Marcovaldo dei conti Guidi ampliò il castello con nuove mura e bastioni, rendendolo una fortezza imponente. La sua storia è legata alle vicende della Repubblica di Firenze, che acquisì il feudo nel 1405, e testimonia l'importanza strategica della posizione di Dovadola nel corso dei secoli.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Monte Trebbio
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  • Monte Leonio
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  • Monumento al Ciclista
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  • Passo del Monte Trebbio
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  • Madonna con Gesù Bambino
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  • Capitello Sant'Antonio di Padova Ora Pro Nobis
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  • Capitello Sant'Antonio di Padova
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  • Calboli
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  • Capitello Madonna
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Bar, ristoranti e caffè

  • Trattoria Montepaolo
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  • Osteria Il Casetto
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  • Locanda Dei Fondi
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  • Bar Sport
    bar
  • Caffè Antica Osteria
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  • L'incontro Risto-Bar
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Polizia Municipale
    police
  • Farmacia Due Ponti
    pharmacy

Attività sportive e ricreative

  • Piscina Locanda dei Fondi
    sports centre

Link utili