Comune di Cosenza
Dipignano
CAP: 87045 · ISTAT: 78049
- CAP
- 87045
- Codice ISTAT
- 78049
- Popolazione
- 4067
- Superficie
- 23.37 km²
- Altitudine
- 723 m s.l.m.
- Provincia
- Cosenza (CS)
- Regione
- Calabria
- Coordinate
- 39.2333, 16.2500
Introduzione
Nel cuore della Calabria, a pochi chilometri a sud di Cosenza, si trova Dipignano, un affascinante comune italiano che conta circa 4.055 abitanti. Situato su un declivio che si affaccia sulla destra del torrente Iassa, in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza, Dipignano è parte integrante dell'alta valle del Crati. La sua posizione privilegiata, a un'altitudine che varia dai 243 metri s.l.m. fino ai 1.175 metri, offre panorami mozzafiato e un clima ideale per la vita all'aperto. Il comune è composto da sei frazioni principali: Dipignano Centro, Dipignano Doviziosi, Dipignano Basso, Tessano, Laurignano e Molino Irto, ognuna con il proprio carattere e le proprie tradizioni. Tra queste, la frazione di Doviziosi è particolarmente significativa per la presenza attiva della comunità valdese, che ha radici storiche profonde in questa zona. Qui, gli appartenenti a questa comunità hanno recentemente acquistato dalla Curia una chiesa dedicata a Sant'Ippolito, restaurandola con cura e trasformandola in un luogo di culto vivace e accogliente. L'etimologia del nome "Dipignano" è avvolta da un velo di mistero e suggestione. Alcuni studiosi ritengono che derivi dall'ebraico "Di-biniam", che significa "ricco di case" o "ricco di pigne", un rimando alla generosità della natura circostante. Altri, invece, lo collegano a un nome prediale latino, interpretandolo come "Terra di Depinius". Questo ricco patrimonio culturale si riflette nelle tradizioni locali, che affondano le radici in secoli di storia. Tra le celebrazioni più attese della comunità, spicca la sagra del polentone, un evento che si svolge ogni due anni nel mese di settembre. Questa manifestazione affonda le proprie origini in un episodio storico del XVI secolo, quando un gruppo di calderai, noti come "quadarari" nel dialetto locale, si recò a Ponti nel 1571. Qui, di fronte al Marchese Cristoforo del Carretto, noto per la sua cortesia e generosità, chiesero asilo e viveri, offrendo in cambio la loro maestria nella preparazione di delizie culinarie. Il Marchese, colpito dalla loro abilità, promise di riempire un enorme paiolo di farina se fossero riusciti a ripararlo, dando così vita a una tradizione che continua a unire la comunità di Dipignano in un festoso abbraccio di gastronomia e cultura. Oggi, Dipignano è un luogo dove la storia si intreccia con la vita quotidiana, e dove le tradizioni locali sono custodite con orgoglio dai suoi abitanti. Sotto la guida del sindaco Gaetano Sorcale, in carica dal 22 settembre 2020, il comune si impegna a preservare il proprio patrimonio culturale e a promuovere il benessere della comunità, creando spazi di incontro e opportunità per tutti. Visitare Dipignano significa immergersi in una realtà autentica, dove la bellezza dei paesaggi calabresi si fonde con la ricchezza delle tradizioni locali. Che si tratti di esplorare le frazioni pittoresche, di partecipare a una delle sue celebrazioni o di scoprire la storia di una comunità che ha saputo mantenere vive le proprie radici, ogni passo in questo comune offre l'occasione di scoprire un pezzo di Calabria che sa raccontare storie di un passato ricco e di un presente vibrante.
Cosa vedere a Dipignano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Dipignano, un comune affascinante dell'alta valle del Crati, offre diverse attrazioni turistiche legate alla sua storia e tradizioni locali. Tra i luoghi di maggiore interesse spicca la sagra del polentone, un evento che celebra la cultura gastronomica e le tradizioni del paese.
Sagra del Polentone
La sagra del polentone è una delle feste più importanti del paese, celebrata ogni due anni nel mese di settembre. Questa tradizione risale al XVI secolo, quando un gruppo di calderai di Dipignano chiese asilo e viveri al Marchese Cristoforo del Carretto. In cambio della loro abilità nella preparazione di vettovaglie, il marchese promisse loro un grande paiolo da riempire di farina, un evento che ha dato origine alla tradizione della polenta. Oggi, i polentari pontesi fanno parte dei Maestri Polentari d'Italia, evidenziando l'importanza culturale di questa festa.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Museo del Rame e degli Antichi Mestieri - Sede di Tessanomuseum
- Cozzo Prestanatural peak
- Museo del Rame e degli Antichi mestieri - sede di Dipignanomuseum
- Monte Serratorenatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- da Liviorestaurant
- Wind's Edenrestaurant
- Milions Barbar
- Pizzeria Siciliarestaurant
- Osteria Dal Cuginorestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Anna Laurapharmacy
- Farmacia Rosano Dottor Brigidapharmacy
- Farmacia Mazzucapharmacy