Comune di Cagliari

Decimoputzu

CAP: 09010 · ISTAT: 92016

Decimoputzu
CAP
09010
Codice ISTAT
92016
Popolazione
4171
Superficie
44.77 km²
Altitudine
17 m s.l.m.
Provincia
Cagliari (CA)
Regione
Sardegna
Coordinate
39.3354, 8.9149

Introduzione

Incorniciato nella fertile piana del Campidano di Cagliari, Decimoputzu (in sardo Deximeputzu) è un affascinante comune italiano che conta circa 4.156 abitanti, racchiuso nella città metropolitana di Cagliari. Questo pittoresco paese, attraversato dal fiume Flumini Mannu, non è solo un luogo di passaggio, ma un vero e proprio scrigno di storia e cultura. Il nome Decimoputzu ha origini antiche e affascinanti: deriva dal latino "decimum", che si riferisce al miliario situato "ab decimum lapidem" lungo la strada che collegava Caralis (l'attuale Cagliari) a Sulki, e dall'appellativo sardo campidanese "putzu", che significa "pozzo". Questa etimologia non solo racconta la posizione geografica del comune, ma riflette anche l'importanza storica dei suoi corsi d'acqua e delle risorse idriche per le comunità che qui si sono insediate nel corso dei secoli. Le radici di Decimoputzu affondano in epoche remote, con testimonianze di insediamenti già durante il periodo prenuragico e nuragico. Qui, la storia si intreccia con la leggenda: i nuraghi di Monte Idda e Casteddu de Fanaris sono monumenti che raccontano di una civiltà avanzata, mentre la Domus de janas, situata nella località di Sant'Iroxi, nota anche come Tomba dei guerrieri, rappresenta un importante sito archeologico. Nel 1987, in questa suggestiva necropoli, sono state rinvenute 19 lame di spade e pugnali in rame arsenicale di tipo El Argar, risalenti alla Cultura di Bonnanaro (circa 1600 a.C.). Questi reperti, insieme a un simile modello scoperto a Maracalagonis, costituiscono i più antichi esemplari di spada mai trovati in Sardegna. Ulteriori scoperte archeologiche, come una testa in avorio di una statuetta di soldato miceneo rinvenuta a Mitza Purdia, dimostrano gli scambi e le influenze culturali con le civiltà dell'Egeo, mentre il ripostiglio sul Monte Idda, nelle vicinanze del nuraghe, ha restituito vari oggetti in bronzo, tra cui diverse spade, testimoniando l'importanza strategica della zona nel corso dei secoli. L'area di Decimoputzu non è stata solo testimone dell'antica civiltà nuragica, ma ha visto anche il passaggio di fenicio-punici, romani, vandali e bizantini, ognuno dei quali ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella storia locale. Le prime notizie documentate riguardanti il borgo risalgono al 1089, quando il giudice di Cagliari Orzocco Torchitorio I donò la chiesa di S. Georgii de Decimo all'Ordine dei Templari, un atto che segnò l'inizio di un lungo percorso di sviluppo per la comunità. Oggi, Decimoputzu è guidato dal sindaco Antonino Munzittu, in carica dal 11 ottobre 2021, il quale si impegna a preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale del comune. Passeggiando per le strade di questo incantevole paese, è possibile respirare l’atmosfera di un luogo dove il passato e il presente si intrecciano, offrendo ai visitatori un'esperienza unica e autentica. Che si tratti di esplorare le meraviglie archeologiche, di immergersi nella natura circostante o di assaporare la tradizione gastronomica locale, Decimoputzu è una meta che invita a scoprire e a lasciarsi affascinare dalla ricchezza della sua storia e dalla bellezza del suo paesaggio.

Cosa vedere a Decimoputzu

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Decimoputzu, situato nella piana del Campidano di Cagliari, offre un ricco patrimonio storico e culturale, testimoniato da importanti siti archeologici che risalgono all'epoca prenuragica e nuragica. I visitatori possono esplorare vestigia antiche che raccontano la storia di questo affascinante territorio.

Nuraghi di Monte Idda

I nuraghi di Monte Idda rappresentano una delle principali testimonianze dell'architettura nuragica in Sardegna. Questi antichi edifici, costruiti con pietre locali, offrono uno spaccato della vita e delle pratiche rituali delle popolazioni che abitavano la zona durante il periodo nuragico.

Casteddu de Fanaris

Casteddu de Fanaris è un altro importante nuraghe situato nel territorio di Decimoputzu. Questo sito archeologico è emblematico delle costruzioni difensive degli antichi sardi e testimonia l'evoluzione delle tecniche costruttive nel corso dei secoli.

Domus de Janas - Tomba dei Guerrieri

La Domus de Janas, nota come Tomba dei Guerrieri, si trova in località Sant'Iroxi ed è un esempio significativo delle pratiche funerarie prenuragiche. Nel 1987, sono state rinvenute al suo interno 19 lame di spade e pugnali in rame arsenicale di tipo El Argar, risalenti alla Cultura di Bonnanaro, che rappresentano i più antichi esemplari di spada in Sardegna.

Testa in Avorio di Soldato Miceneo

Un altro reperto di grande valore storico è la testa in avorio di una statuetta di soldato miceneo, rinvenuta nella località di Mitza Purdia. Questo oggetto attesta gli scambi commerciali e culturali tra le civiltà dell'Egeo e l'isola di Sardegna durante il periodo nuragico.

Ripostiglio sul Monte Idda

Nei pressi del nuraghe di Monte Idda è stato scoperto un ripostiglio contenente vari oggetti in bronzo, tra cui diverse spade. Questi reperti offrono importanti indizi sulle pratiche belliche e commerciali delle antiche popolazioni sarde.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Ponte romano
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  • Menhir di Sa Perda Sì - I Manhir di Perdasi
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  • Menhir Perdasì
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  • F-104 Starfighter
    historic memorial

Bar, ristoranti e caffè

  • JIRO Sushi - Specialista in Pokè e Maki
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  • Da Noi 3 Pizzeria
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  • Bar Q8
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  • Pizzeria Tiffany 3D
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  • Caffè Hausbrandt
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Attività sportive e ricreative

  • Palestra Comunale
    sports centre

Link utili