Comune di Belluno
Danta di Cadore
CAP: 32040 · ISTAT: 25017
- CAP
- 32040
- Codice ISTAT
- 25017
- Popolazione
- 433
- Superficie
- 7.95 km²
- Altitudine
- 1398 m s.l.m.
- Provincia
- Belluno (BL)
- Regione
- Veneto
- Coordinate
- 46.5660, 12.5173
Introduzione
Nel cuore delle Dolomiti, tra le maestose vette che caratterizzano il paesaggio veneto, si trova Danta di Cadore, un affascinante comune di 419 abitanti nella provincia di Belluno. Questo pittoresco borgo, conosciuto anche con il nome ladino di Danta, è un luogo dove la storia si intreccia con la bellezza naturale, offrendo ai visitatori un'esperienza unica e autentica. Danta di Cadore è una località che affonda le radici nella tradizione, con il suo stemma comunale che rispecchia la storia della zona, essendo comune a tutti gli stemmi del Cadore. Qui, la cultura locale è ben rappresentata, e ogni angolo racconta una storia, a partire dalla chiesa parrocchiale dei Santi Rocco e Sebastiano. Questo edificio, eretto alla fine del XVIII secolo e successivamente ampliato tra il 1939 e il 1940, si erge in una posizione panoramica, offrendo una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. Al suo interno, i visitatori possono ammirare una pala attribuita al celebre artista Francesco Vecellio, che arricchisce ulteriormente il patrimonio artistico del comune. La chiesa, costruita in sostituzione di un sacello settecentesco, è un simbolo di protezione per la comunità. L'antico "altariolo", realizzato nel 1702 dal pievano di Candide, è stato concepito per salvaguardare il paese dai fulmini e dagli incendi, motivo per cui è dedicato a Santa Barbara. Questo legame con la storia si riflette ancora oggi nella vita quotidiana degli abitanti, che portano avanti tradizioni e valori che affondano le radici nel passato. Danta di Cadore non è solo un luogo di storia e cultura, ma anche di comunità. Nel 2008, il comune contava 512 abitanti, e i dati demografici rivelano un saldo naturale di -2 unità, un riflesso delle sfide che i piccoli centri devono affrontare. Tuttavia, la comunità è viva e partecipe, con famiglie che si dedicano con passione alla propria terra e alle tradizioni locali. Il sindaco attuale, Thomas Menia Corbanese, rappresenta la lista civica "La Danta di domani!", riflettendo l'impegno della popolazione per un futuro sostenibile e prospero. I visitatori che si avventurano a Danta di Cadore troveranno un'accoglienza calorosa e un ambiente ricco di opportunità per esplorare la natura circostante. Le Dolomiti, patrimonio dell'umanità UNESCO, offrono sentieri imperdibili per gli amanti del trekking e della montagna, mentre gli scorci panoramici invitano a pause contemplative. La bellezza paesaggistica e il patrimonio culturale di Danta di Cadore fanno di questo comune una meta ideale per chi cerca un'esperienza autentica e immersa nella storia. In conclusione, Danta di Cadore è molto più di un semplice comune veneto; è un luogo dove la storia, la cultura e la comunità si uniscono per creare un'atmosfera unica. Che si tratti di visitare la chiesa parrocchiale, scoprire le tradizioni locali o esplorare le meraviglie naturali, ogni visita a Danta di Cadore è un viaggio nel tempo e nello spazio, un'opportunità per connettersi con la bellezza e l'autenticità del nostro paese.
Cosa vedere a Danta di Cadore
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Danta di Cadore offre una selezione di attrazioni storiche e culturali che riflettono la sua ricca eredità. Tra le principali destinazioni, spiccano la chiesa parrocchiale dei Santi Rocco e Sebastiano e un museo dedicato alla storia naturale.
Chiesa Parrocchiale dei Santi Rocco e Sebastiano
Costruita alla fine del XVIII secolo e ampliata tra il 1939 e il 1940, questa chiesa si distingue per la sua posizione panoramica e per la pala attribuita a Francesco Vecellio. L'edificio, che ha sostituito un sacello settecentesco, è stato consacrato nel 1921 e ha subito danni durante la Grande Guerra.
La chiesa è anche nota per la visita di Papa Benedetto XVI il 16 luglio 2007, che ha aggiunto un ulteriore valore storico a questo luogo di culto.
Museo di Storia Naturale
Il piccolo museo, fondato dal naturalista Bruno Berti, ospita reperti fossili di grande interesse, alcuni dei quali sono stati donati dalla Fondazione Ligabue di Venezia. I reperti coprono la storia della vita dalla sua origine fino all'età della pietra, offrendo uno sguardo unico sulla storia naturale della regione.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Museo della Cultura Alpina e Ladina del Comelicomuseum
- Algudnei - Spazi per la cultura ladina del Comelicomuseum
- Pera d'la Borciahistoric stone
- Col Caradiesnatural peak
- Passo di Sant'Antonionatural saddle
- Monte Zovonatural peak
- Col Ciadinsnatural peak
- Monte Piedonatural peak
- Col Piccolonatural peak
- Monumento all'emigrantehistoric memorial
- Col Trondonatural peak
- Cresta dei Tofinatural peak
Bar, ristoranti e caffè
- Latariabar
- Gran Bar Piavecafe
- Bar Fontanabar
- Pizzeria Hosteria Grani Antichirestaurant
- Bar Tizianocafe
- Bar Gigliobar
- Bar Canziobar
- Ristorante Bar Dolomitibar
- Bar Alimentari Giottibar
- Bar Ristorante Tobolorestaurant
- Bar Bincafe
- Bar Miravallecafe
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Farmacia Comelicopharmacy
Attività sportive e ricreative
- Il Pescesport climbing