Comune di Bolzano
Curon Venosta
CAP: 39027 · ISTAT: 21027
- CAP
- 39027
- Codice ISTAT
- 21027
- Popolazione
- 2376
- Superficie
- 209.65 km²
- Altitudine
- 1520 m s.l.m.
- Provincia
- Bolzano (BZ)
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Coordinate
- 46.8087, 10.5414
Introduzione
Curon Venosta, conosciuta in tedesco come Grawn im Vinschgau o Neu-Graun e in romancio come La Carun, è un affascinante comune italiano della provincia autonoma di Bolzano, situato nella splendida regione del Trentino-Alto Adige. Con i suoi 2.394 abitanti, questo pittoresco paese è celebre per il suo iconico campanile che emerge dalle acque cristalline del lago di Resia, un'immagine che cattura l'immaginazione di chiunque visiti queste terre. La storia di Curon Venosta è radicata nel passato, con origini che risalgono a secoli fa. Il toponimo Curon è documentato per la prima volta tra il 1140 e il 1160 come Curun, e successivamente evolve in Curunes nel 1164-1167, Curaun nel 1327 e Grawn nel 1414. L'etimologia del nome deriva dal retoromanzo "curuna", che significa "balza", evocando l'immagine delle dolci colline che circondano la valle. Nel 15 a.C., la Val Venosta, che fino ad allora era abitata da popolazioni celtiche, entrò sotto il dominio romano. Quest'ultimi sono noti per aver costruito la prima grande strada di comunicazione commerciale e militare della regione, la Via Claudia Augusta, che attraversava il Passo Resia. Questa importante arteria, che collegava l'Italia alla Germania, venne ribattezzata nel Medioevo "Via Superiore" o "Oberer Weg" in tedesco, e successivamente "Via di Svevia" (Schwabenweg). A partire dal 450 d.C., la zona vide l'arrivo dei primi evangelizzatori, provenienti dalla Valle dell'Adige e da Coira, che contribuirono alla diffusione del cristianesimo tra le popolazioni locali. Durante il tardo Medioevo, l'alta Val Venosta fu colonizzata da gruppi etnici provenienti dalla Germania, i quali divennero l'etnia predominante della regione. Nel 1140, Ulderico Primele di Burgusio fondò un ospizio per pellegrini e carrettieri in località Muta (Haide), costruendo anche una cappella dedicata a San Valentino. Questo ospizio divenne il nucleo attorno al quale sorse il paese di San Valentino alla Muta (St. Valentin auf der Haide). Curon si distingue anche per il suo valore culturale, essendo protagonista di opere letterarie e audiovisive che ne raccontano la storia e l'atmosfera mistica. Il romanzo "Resto qui" di Marco Balzano offre una visione profonda delle sfide e delle bellezze di questa terra, mentre la serie Netflix intitolata "Curon" e il film "Il paese sommerso" hanno portato l'attenzione su questo luogo incantevole, presentando una narrazione che unisce la realtà storica e la fantasia. Oggi, Curon Venosta è guidata dal sindaco Franz Alfred Prieth, in carica dal 22 settembre 2020, che continua a lavorare per preservare e valorizzare il patrimonio culturale e naturale di questo comune affacciato sul lago. Con la sua combinazione di bellezze naturali, storia affascinante e cultura vibrante, Curon Venosta è una destinazione che invita i visitatori a esplorare, riflettere e immergersi in un passato ricco e significativo. Che si tratti di passeggiate lungo il lago, di esplorazioni nei dintorni montuosi o di un'immersione nella cultura locale, ogni angolo di Curon racconta una storia da scoprire.
Cosa vedere a Curon Venosta
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Curon Venosta è un comune ricco di storia e cultura, famoso per il suo suggestivo campanile che emerge dal lago di Resia. Questa località offre ai visitatori una combinazione di bellezze naturali e testimonianze storiche affascinanti.
Campanile di Curon
Il campanile di Curon è uno dei simboli più iconici del comune, visibile nel lago di Resia. Questo monumento è il resto di un antico villaggio sommerso, che è stato in parte distrutto per la costruzione della diga nel 1950, lasciando il campanile a emergere dalle acque.
Via Claudia Augusta
Questa antica via romana, costruita nell'anno 15 a.C., collegava l'Italia con la Germania e rappresentava una delle principali strade di comunicazione commerciale e militare dell'epoca. La Via Claudia Augusta attraversa il Passo Resia e, nel Medioevo, venne conosciuta anche come "Via Superiore".
Cappella di San Valentino alla Muta
La cappella di San Valentino è stata costruita nel XII secolo da Ulderico Primele di Burgusio, accanto a un ospizio per pellegrini e carrettieri. Questo luogo di culto è un importante punto di riferimento storico e religioso della zona, risalente al 1140.
Chiesetta di San Nicolò
Situata a 2000 metri di altitudine, la chiesetta di San Nicolò è un esempio di architettura religiosa medievale. Edificata nel XIV secolo, essa testimonia la presenza storica di comunità locali e l'importanza della fede nella vita degli abitanti della Val Venosta.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
- Santillihistoric memorial
- Gamper Spitznatural peak
- Zehnerkopf - Cima Diecinatural peak
- Grubenköpflnatural peak
- Spiner Jöchlnatural saddle
- Kapelle Planetzenhistoric wayside cross
- Doppelkreuzanlagehistoric wayside cross
- Schlossbergnatural peak
- Pleisköpfl - Cima Plaiesnatural peak
- Alte Wolfskapellehistoric wayside shrine
- Christoph Feldererhistoric wayside cross
- Museum Vinschger Oberland - Museo Alta Val Venostamuseum
Dove mangiare
Cucina e Specialità Locali
La cucina di Curon Venosta è un riflesso delle tradizioni alpine e della cultura dell'Alto Adige. I piatti tipici della zona sono caratterizzati da ingredienti freschi e locali, che rendono ogni pasto un'esperienza autentica. La gastronomia locale è influenzata dalla presenza di diverse culture, che si mescolano per creare specialità uniche.
Piatti Tipici
- Canederli: gnocchi di pane, tipicamente serviti in brodo o con burro fuso, rappresentano un piatto tradizionale molto amato.
- Speck: un prosciutto crudo affumicato, ideale da gustare con pane nero e formaggi locali.
- Strudel di mele: un dolce classico, preparato con mele fresche e pasta sottile, spesso servito con panna montata o gelato.
Tradizione Culinaria
La tradizione culinaria di Curon Venosta è fortemente legata alla cultura agricola della regione, con un'attenzione particolare alla stagionalità dei prodotti. La cucina locale è spesso celebrata durante le feste e le sagre, dove i piatti tipici vengono preparati secondo le ricette tramandate di generazione in generazione.
Bar, ristoranti e caffè
- Alpenhof Bergkristallrestaurant
- Schöneben Hütterestaurant
- Skihütte Einkehrschwungrestaurant
- Skihaus Schönebenrestaurant
- Zum Seerestaurant
- Roby Kellerrestaurant
- Pizzeria Lamplrestaurant
- Café Francobar
- Greiner Hofrestaurant
- Cafe zum Turmcafe
- Tower Imbissfast food
- Ristorante Uva-Postarestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Dreiländerapotheke Graunpharmacy
Attività sportive e ricreative
- 3D-Bogenparcours im Talaiwaldsport archery