Comune di Biella

Crevacuore

CAP: 13864 · ISTAT: 96021

Crevacuore
CAP
13864
Codice ISTAT
96021
Popolazione
1376
Superficie
8.6 km²
Altitudine
377 m s.l.m.
Provincia
Biella (BI)
Regione
Piemonte
Coordinate
45.6860, 8.2467

Introduzione

Nel cuore del Piemonte, immerso tra le valli e le montagne che caratterizzano la provincia di Biella, si trova Crevacuore, un comune affascinante che custodisce un patrimonio storico e culturale di grande valore. Con i suoi 1.372 abitanti, Crevacuore, noto anche come Crevcheur nel dialetto piemontese e Cravacòr nella variante valsesiana, è un luogo dove il passato si intreccia con il presente, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e coinvolgente. La storia di Crevacuore è segnata da un susseguirsi di dominazioni e passaggi di proprietà che ne hanno plasmato l'identità. Originariamente parte dei domini dei conti di Pombia, il territorio passò nel 905 sotto il controllo di Aimone, conte di Vercelli, e dei suoi discendenti, i signori di Crevacuore e di Bolgaro. Questo passaggio segnò l'inizio di un'evoluzione che avrebbe portato a significativi cambiamenti territoriali. Nel 1141, i signori di Bolgaro cedettero la loro parte a Gisulfo, vescovo di Vercelli, in cambio di Masserano. I vescovi di Vercelli, desiderosi di consolidare il loro potere, acquistarono successivamente le altre porzioni del feudo, ricevendo la conferma della titolarità dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1152. Da quel momento, il feudo fu infeudato a vari signori locali, tessendo una rete di relazioni di potere che caratterizzarono la vita politica della regione. Nel 1243, un ulteriore capitolo della storia di Crevacuore si aprì quando il legato pontificio Gregorio di Montelongo cedette il comune al comune di Vercelli, insieme ad altre terre. Tuttavia, il destino di Crevacuore subì un'altra svolta nel 1394, quando papa Bonifacio IX lo infeudò ad Antonio Fieschi, appartenente a una potente famiglia genovese, che ne seguì le sorti, insieme a Masserano. Durante il XVII secolo, la popolazione locale, esasperata dai soprusi dei Ferrero-Fieschi, si sollevò più volte, dando vita a una serie di rivolta. La più violenta di queste esplosioni di rabbia avvenne il 9 agosto 1657, quando gli abitanti assediarono il castello, allora presidiato dalle truppe del principe, riuscendo a occupare la struttura e distruggerla fino alle fondamenta. Oggi, sui ruderi di quel castello, si erge una colonna con una croce, e il luogo è conosciuto come Monte di Santa Croce, un omaggio alla vittoria della popolazione. Dal punto di vista delle infrastrutture, Crevacuore ha una storia di collegamenti che risale a inizio Novecento, quando, tra il 1908 e il 1935, la località fu servita dalla stazione Crevalcuore-Sostegno della Ferrovia Grignasco-Coggiola, un importante snodo che facilitava i trasporti nella zona. Oggi, Crevacuore è parte dell'Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale, una collaborazione avviata il 1º ottobre 2015, che mira a valorizzare le risorse e le peculiarità del territorio. Il comune è amministrato da Corrado Garlanda, sindaco dal 2024, il quale guida la comunità verso un futuro di sviluppo e sostenibilità, mantenendo viva la tradizione e la cultura locale. Crevacuore, con il suo ricco patrimonio storico, le sue tradizioni e la sua bellezza naturale, rappresenta una meta ideale per coloro che desiderano immergersi nella storia e nella cultura piemontese, scoprendo un angolo autentico di Italia.

Cosa vedere a Crevacuore

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Crevacuore è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Tra le principali attrazioni si trovano i resti del castello e il Monte di Santa Croce, luoghi che evocano le lotte per la libertà della comunità locale.

Resti del Castello di Crevacuore

Il castello di Crevacuore, un tempo simbolo di potere, venne assediato dalla popolazione nel 1657 a causa dei soprusi dei Ferrero-Fieschi. Dopo una violenta rivolta, gli abitanti riuscirono a occupare il castello, distruggendolo completamente. Oggi, sui suoi ruderi si erge una colonna con una croce, a commemorazione della vittoria.

Monte di Santa Croce

Il Monte di Santa Croce è il sito dove sorgevano le rovine del castello di Crevacuore. Questo luogo è diventato un simbolo di resistenza e libertà per la popolazione locale, che si ribellò contro le ingiustizie subite. La croce infissa sulla colonna ricorda il coraggio dei cittadini durante la rivolta del 1657.

Zecca di Crevacuore

Grazie al privilegio della famiglia Fieschi di battere moneta, Crevacuore divenne sede di una zecca nel XV-XVI secolo. Oggi, sono rari gli esemplari di monetazione rimasti, testimoni di un periodo storico in cui il comune aveva un'importanza economica significativa.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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Bar, ristoranti e caffè

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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

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  • Farmacia Dott. Martelli
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  • Borgosesia
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  • Farmacia Passerini
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  • Farmacia Merlo-Cazzetta
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  • Farmacia Dr. Moroni
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  • Guardia Di Finanza Comando Tenenza Borgosesia
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Link utili