Comune di L'Aquila

Collepietro

CAP: 67020 · ISTAT: 66040

Collepietro
CAP
67020
Codice ISTAT
66040
Popolazione
200
Superficie
15.21 km²
Altitudine
849 m s.l.m.
Provincia
L'Aquila (AQ)
Regione
Abruzzo
Coordinate
42.2228, 13.7803

Introduzione

Collepietro, incantevole comune italiano situato nella provincia dell'Aquila in Abruzzo, è un piccolo gioiello con una popolazione di circa 200 abitanti. Questo borgo, che faceva parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli, è un luogo ricco di storia e tradizione. La sua posizione geografica è privilegiata: si erge tra la valle del Tirino e la piana di Navelli, fungendo da autentica porta d'ingresso verso le meraviglie della Maiella e di Campo Imperatore. Le origini di Collepietro risalgono a tempi antichi, con la prima citazione del suo nome, "Colle Petri", in un documento del 1092. Questo periodo storico è segnato dal dominio del normanno Ugo Malmozzetto. Nel corso di un atto di donazione, Ugo, discendente di Giliberto di origini franche, cedette alla diocesi di Valva il monastero di San Benedetto in Perillis, menzionando tra i beni anche alcuni possedimenti situati nel castello di Collepietro. Questa testimonianza documentale non solo attesta l'importanza del borgo nel contesto medievale, ma segna anche l'inizio di una dinastia che avrebbe lasciato un'impronta significativa nella storia locale: i "Di Collepietro". Questa stirpe, da cui si diramò la celebre dinastia "Di Pagliara", annoverò tra i suoi membri illustri il vescovo Gualtiero di Pagliara, noto per il suo ruolo come gran cancelliere del Regno di Sicilia durante il XII e XIII secolo, all'epoca della minorità di Federico II di Svevia. Collepietro non era solo un semplice avamposto, ma un castello strategico che proteggeva i monasteri di San Benedetto in Perillis e Picciano, testimoniando l'importanza religiosa e culturale del luogo. Il potere a Collepietro, a partire dall'XI secolo, fu gestito dai signori del feudo, probabilmente un ramo dei conti di Valva, che a loro volta discendevano dai conti dei Marsi. Gualtiero, capostipite del nuovo casato collepetrano, era figlio di Teodino e, insieme al fratello Berardo, partecipò a una convenzione tra il monastero di San Clemente a Casauria e alcuni signori dei territori limitrofi nel 1111, presso l'Isola della Pescara. Questo incontro mirava a concordare questioni di grande rilevanza per i possedimenti e le relazioni tra i vari feudi. Oggi, Collepietro è un luogo che conserva intatta la sua autenticità e il suo fascino storico. Immerso nel verde dei monti abruzzesi, il comune offre ai visitatori un'esperienza unica di contatto con la natura e la cultura locale. La bellezza dei paesaggi circostanti, unita alla ricchezza del patrimonio storico, rende Collepietro una meta ideale per chi cerca un angolo di Abruzzo lontano dal turismo di massa, dove la storia e la tradizione si intrecciano in un racconto affascinante. Sotto la guida del sindaco Mauro Colangeli, in carica dal 21 settembre 2020, il comune si impegna a preservare e valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, promuovendo iniziative che mirano a rendere Collepietro un luogo sempre più accogliente per turisti e residenti. La comunità, pur nella sua piccola dimensione, si distingue per la vivacità e l'ospitalità, offrendo un'opportunità unica di scoprire le tradizioni abruzzesi attraverso eventi e manifestazioni locali. In conclusione, Collepietro rappresenta un perfetto connubio tra storia, natura e cultura, un luogo dove il passato si fonde armoniosamente con il presente, invitando ogni visitatore a immergersi in un'esperienza indimenticabile tra le meraviglie dell'Abruzzo.

Cosa vedere a Collepietro

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Collepietro è un comune ricco di storia e cultura, situato in una posizione strategica tra la valle del Tirino e la piana di Navelli. Le sue attrazioni principali riflettono la sua eredità storica e il suo significato nel contesto della regione abruzzese.

Castello di Collepietro

Il Castello di Collepietro ha una rilevanza storica significativa, in quanto proteggeva i monasteri di San Benedetto in Perillis e Picciano. Citato per la prima volta nel 1092, il castello era un importante punto di riferimento durante il dominio normanno e ha dato il nome alla dinastia "Di Collepietro".

Questo castello era gestito dai signori del feudo, con Gualtiero di Pagliara, un importante personaggio storico, che ne rappresentava il casato. Il potere politico della zona era influenzato anche dai capitani spagnoli nel XVI secolo, il che evidenzia l'importanza strategica della località nel corso dei secoli.

Monastero di San Benedetto in Perillis

Il Monastero di San Benedetto in Perillis è menzionato nel documento del 1092 come uno dei beni ceduti alla diocesi di Valva. Questo monastero rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità locale, testimoniando l'importanza della religione nella storia di Collepietro.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Museo delle arti e tradizioni popolari
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  • Monumento ai Caduti
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  • Colle Acquare
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  • Monte Croce
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  • Monumento ai Caduti
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  • Taverna di Collepietro
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  • Serra di Navelli
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  • Porta Castello
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  • Porta San Pelino
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  • Porta Santa Maria
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  • Acquedotto
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  • La Castellina
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Bar, ristoranti e caffè

  • Bar San Benedetto
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  • Lo Zio Barrett
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  • Ristorante A Silvia
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  • Sotto il castagno
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  • Antica Taverna di Navelli
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Ferretti Enrico
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  • Distretto sanitario di Capestrano
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  • Dispensario Dr. Di Pasqua Michele
    pharmacy
  • Farmacia Comunale
    pharmacy
  • Farmacia Dott. Di Pasqua Michele
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Link utili