Comune di Forlì-Cesena
Civitella di Romagna
CAP: 47012 · ISTAT: 40009
- CAP
- 47012
- Codice ISTAT
- 40009
- Popolazione
- 3639
- Superficie
- 117.93 km²
- Altitudine
- 219 m s.l.m.
- Provincia
- Forlì-Cesena (FC)
- Regione
- Emilia-Romagna
- Coordinate
- 44.0000, 11.9333
Introduzione
Civitella di Romagna, un affascinante comune italiano di 3.622 abitanti, si trova nel cuore dell'Emilia-Romagna, precisamente nella provincia di Forlì-Cesena. Situato circa 30 km a sud del capoluogo, Forlì, il paese si adagia alle pendici del colle Girone, accarezzato dalle acque del fiume Ronco-Bidente. Il suo nome, che deriva dal latino "Civitatula" e significa "cittadella", evoca un passato ricco di storia e tradizioni. L'elemento distintivo di Civitella di Romagna è senza dubbio la sua storia millenaria, che affonda le radici nel lontano 1037, quando si ha la prima attestazione di un castrum sulla collina di Girone. Questo insediamento, originariamente racchiuso da una cinta muraria, era dominato dalla maestosa Abbazia di Sant'Ellero di Galeata, la quale ne era proprietaria. Un luogo di culto e di potere che ha segnato profondamente la storia del comune. Nel 1070, il monastero cedette il castrum all'arcivescovo di Ravenna, aprendo la strada a secoli di dominazioni e conflitti. Nel corso del tempo, Civitella divenne parte dei possedimenti dei Conti Severi di Giaggiolo, nobili signori dell'antica contea della Romanula. Questa famiglia influente mantenne il controllo fino al 1276, anno in cui il comune fu teatro della battaglia di Civitella, che vide i Manfredi di Faenza prendere possesso del territorio. Il secolo successivo portò con sé nuovi cambiamenti, poiché nel 1462 il comune passò sotto il dominio dei Malatesta e, successivamente, di Napoleone Orsini e dei veneziani del duca d'Urbino. La storia di Civitella è segnata non solo da dominazioni, ma anche da eventi drammatici e devastanti. Nel XVI secolo, il paese subì saccheggi da parte dei soldati del Connestabile dei Borbone, in transito per Roma, e fu nuovamente depredato dalle truppe di Odoardo Farnese durante le loro scorribande. Inoltre, il comune non sfuggì ai devastanti terremoti che colpirono la regione nel corso dei secoli. La comunità di Civitella di Romagna è caratterizzata da una significativa presenza di stranieri, che rappresentano circa il 16% della popolazione totale secondo i dati ISTAT del 31 dicembre 2015. Questa diversità arricchisce il tessuto sociale del comune, portando con sé tradizioni e culture diverse. Sotto l'aspetto amministrativo, Civitella di Romagna è guidata dal sindaco Claudio Milandri, in carica dal 26 maggio 2014 e attualmente al suo terzo mandato. La sua leadership si inserisce in un contesto di continuità e impegno verso la crescita e lo sviluppo del comune, mirato a preservare la sua storia e a promuovere il benessere della comunità. Civitella di Romagna non è solo un luogo di passaggio, ma una meta che invita a scoprire il suo patrimonio storico e culturale, abbracciando la bellezza dei paesaggi circostanti e l'accoglienza dei suoi abitanti. Un viaggio in questo angolo d'Italia è un'opportunità per immergersi nella storia, assaporare la tradizione e vivere un'esperienza autentica nel cuore dell'Emilia-Romagna.
Cosa vedere a Civitella di Romagna
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Civitella di Romagna è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Tra i luoghi di maggiore interesse si annoverano storiche abbazie e resti di antiche fortificazioni, che testimoniano l'importanza strategica del territorio nel corso dei secoli.
Abbazia di Sant'Ellero di Galeata
L'Abbazia di Sant'Ellero di Galeata è una delle principali attrazioni storiche di Civitella di Romagna. Originariamente, l'insediamento era racchiuso entro la cinta muraria dominata da questa abbazia, che ne era proprietaria. La sua importanza è attestata sin dal 1037, anno in cui si menziona un castrum sulla collina Girone.
Castrum di Civitella
Il castrum di Civitella è un'importante testimonianza storica che risale al periodo in cui l'abbazia cedette il controllo all'arcivescovo di Ravenna nel 1070. Successivamente, il centro fu assimilato dai Conti Severi di Giaggiolo e subì il dominio di varie signorie nel corso dei secoli, fino a diventare parte dello Stato Pontificio.
Colle Girone
Il colle Girone, su cui sorge Civitella di Romagna, è un luogo di grande valore storico e panoramico. La sua posizione strategica ha reso il comune un punto nevralgico nel corso delle lotte tra le diverse signorie, come i Manfredi di Faenza e i Malatesta, che si contesero il territorio nel XIV secolo.
Stemma del Comune
Lo stemma di Civitella di Romagna proviene dallo stemma nobiliare della famiglia nobile dei Conti Severi di Giaggiolo. Esso rappresenta un elemento di continuità storica e culturale, documentato in antichi sigilli e riconosciuto ufficialmente nel 1951.
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