Comune di Trento
Centa San Nicolò
CAP: 38040 · ISTAT: 22056

- CAP
- 38040
- Codice ISTAT
- 22056
- Popolazione
- —
- Superficie
- 11.23 km²
- Altitudine
- 830 m s.l.m.
- Provincia
- Trento (TN)
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Coordinate
- 45.9667, 11.2333
Introduzione
Centa San Nicolò, conosciuta in dialetto trentino come Zénta e in cimbro come Tschint, è una frazione affascinante che si erge nel cuore dell'Altopiano della Vigolana, nella provincia autonoma di Trento. Con una popolazione di 624 abitanti, questa località rappresenta una delle frazioni più vaste per estensione del territorio, caratterizzata da un insieme di piccoli masi e frazioni che si distribuiscono lungo il versante orientale della Vigolana, dando vita a un paesaggio rurale ricco di storia e tradizione. Fino al 31 dicembre 2015, Centa San Nicolò ha goduto dello status di comune autonomo, un segno della sua importanza storica e culturale. La sua storia affonda le radici nel XIII secolo, quando il principe vescovo Vanga decise di chiamare coloni bavaresi, oggi noti come cimbri, per mantenere viva una via commerciale tra Trento e gli Altipiani di Lavarone e Folgaria. Questi coloni fondarono il primo nucleo abitativo in un piccolo maso, oggi parte di un territorio più ampio, denominando la loro casa "Cinta - Tschint". Il termine "cinta" si riferiva alla recinzione che proteggeva il maso dagli attacchi di lupi, orsi e altri animali selvatici, un elemento essenziale per la sicurezza della comunità agricola. Nel corso dei secoli, la strada commerciale si ampliò e Centa San Nicolò si trasformò in un vero e proprio paese. Con la costruzione della strada verso Caldonazzo, sorsero vari masi, tra cui Campregheri e la Strada, che ancora oggi caratterizzano il paesaggio locale. La devozione a san Nicola di Bari, patrono della frazione, ebbe origine in un periodo di grande difficoltà, durante la peste che colpì l'Europa. La comunità, unita nella preghiera, chiese l'intercessione del santo, e il miracolo si verificò: Centa San Nicolò fu risparmiata dalla calamità, rafforzando così il legame spirituale tra i suoi abitanti e il santo. A livello territoriale, Centa San Nicolò ha visto significative modifiche nel suo status comunale. Nel 1928, il comune venne soppresso e i suoi territori furono aggregati al comune di Caldonazzo. Tuttavia, la comunità non si lasciò scoraggiare e, nel 1947, il comune di Centa San Nicolò venne ricostituito, testimoniando la resilienza e il forte senso di identità dei suoi abitanti. Oggi, Centa San Nicolò è un luogo che invita alla scoperta, grazie alla sua storia ricca e al suo ambiente naturale incontaminato. Visitare questa frazione significa immergersi in un'atmosfera di tranquillità, dove la tradizione si intreccia con la bellezza dei paesaggi montani. Le piccole frazioni e i masi sparsi nel territorio raccontano storie di un passato contadino, mentre le strade e i sentieri offrono opportunità per passeggiate e attività all'aria aperta. In conclusione, Centa San Nicolò non è solo una frazione dell'Altopiano della Vigolana, ma un vero e proprio scrigno di storia e cultura. La sua evoluzione, dalle origini cimbre fino alla contemporaneità, riflette la forza di una comunità che, nonostante le sfide, ha saputo preservare la propria identità e tradizione, rendendola una meta affascinante per chi desidera esplorare le meraviglie del Trentino.
Cosa vedere a Centa San Nicolò
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Centa San Nicolò offre una varietà di attrazioni storiche e culturali, immerso in un paesaggio montano affascinante. La sua storia è ricca di eventi significativi che hanno plasmato l'identità di questo comune.
San Nicola di Bari
La devozione a san Nicola di Bari è un elemento centrale della cultura locale. Questa tradizione ha avuto origine durante il periodo della peste, quando gli abitanti chiesero aiuto al santo e furono miracolosamente risparmiati dalla malattia che flagellava l'Europa.
Fortificazioni della Prima Guerra Mondiale
In località Campregheri, è possibile trovare piccole fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Queste strutture sono un'importante testimonianza storica del conflitto e del suo impatto sulla regione, essendo state costruite dai tedeschi per collegare Trento agli altipiani.
Il percorso commerciale tra Trento e gli Altipiani
Il comune ha storicamente rappresentato un punto strategico per il commercio tra Trento e gli Altipiani di Lavarone e Folgaria. Nel XIII secolo, il principe vescovo Vanga invitò coloni bavaresi, noti come cimbri, a stabilirsi nella zona per mantenere aperta questa via commerciale, dando origine al primo nucleo di Centa San Nicolò.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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- Bar Tabacchi Giornalicafe
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- Bertoldirestaurant
Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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- Farmacia Maistri e Girardipharmacy
- Carabinieripolice
- Caldonazzorailway station
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Attività sportive e ricreative
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