Comune di Isernia
Castelpizzuto
CAP: 86090 · ISTAT: 94011
- CAP
- 86090
- Codice ISTAT
- 94011
- Popolazione
- 131
- Superficie
- 15.39 km²
- Altitudine
- 836 m s.l.m.
- Provincia
- Isernia (IS)
- Regione
- Molise
- Coordinate
- 41.5167, 14.3000
Introduzione
Castelpizzuto, conosciuto localmente come Rù Pëzzùtë, è un affascinante comune italiano situato nella provincia di Isernia, in Molise, che conta attualmente circa 138 abitanti. Questo piccolo centro, immerso nel verde delle montagne del Matese, affonda le sue radici storiche nel XIII secolo, quando fu fondato dagli Angioini attorno al 1269. La sua storia è intrinsecamente legata alla costruzione di una piccola roccaforte, eretta per vigilare sulle valli circostanti e garantire la sicurezza della zona. Nel 1269, re Carlo I d'Angiò donò il feudo di Castelpizzuto a Tommaso d'Evoli, avviando così una successione di eventi che avrebbero plasmato il futuro del comune. Alla fine del Duecento, il feudo venne frazionato in tre parti, assegnate a Gualtiero da Ponte, Nicola Roccafoglia e Alferio d'Isernia. La storia della proprietà si intreccia con quella di importanti famiglie nobiliari; dopo la morte senza eredi di Gualtiero da Ponte nel 1312, il suo terzo tornò al demanio regio e fu successivamente acquistato da Alferio d'Isernia. Quest'ultimo, nel 1316, si assicurò anche l'ultima quota, ottenendo il titolo di “Signore di Pizzuti”, rendendo la sua famiglia proprietaria del paese per gran parte del Trecento. Nel corso dei secoli, il feudo passò di mano in mano, vedendo l'avvicendarsi di famiglie illustri come i Gaetani, i Pandone e i Capece Galeota, fino a giungere alla famiglia D'Agostino. Nel 1575, Silvia d'Agostino cedette il feudo alla famiglia Terzi, che mantenne il possesso fino all'Unità d'Italia, con alcuni passaggi intermedi. L'ultimo discendente della famiglia Terzi, il Conte Pasquale, visse nel 1806, segnando la fine di un'era per Castelpizzuto. Al centro del paese si erge il castello, situato lungo via Roma, che rappresenta l'eredità storica di questo affascinante comune. Sebbene la pianta della struttura fortificata sia oggi difficile da discernere a causa dell'integrazione con gli altri palazzi storici, il castello presenta una caratteristica pianta rettangolare irregolare. Una torre angolare semicircolare, con loggiato e finestre a tutto sesto, è ancora visibile, nonostante la facciata sia stata modificata nell'Ottocento, perdendo gran parte del suo pregio artistico e rimanendo simile a un comune edificio in pietra. Castelpizzuto è anche un luogo di grande valore sociale e culturale. La sua popolazione, sebbene ridotta, è caratterizzata da una comunità coesa e attiva, con un’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carla Caranci, in carica dal 11 giugno 2018. Questo piccolo comune è uno dei meno popolati del Molise, ma la sua storia e il suo patrimonio culturale rappresentano un tesoro da scoprire per chi desidera immergersi nella tradizione molisana. Con coordinate geografiche di 41°31′N e 14°18′E, Castelpizzuto è un punto di partenza ideale per esplorare le bellezze naturali e storiche del Molise, offrendo un'esperienza autentica lontano dai percorsi turistici più battuti. Che si tratti di passeggiate nei boschi circostanti o di visite ai monumenti storici, questo comune rappresenta una gemma da scoprire per chi ama il turismo rurale e la cultura locale.
Cosa vedere a Castelpizzuto
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Castelpizzuto offre ai visitatori una combinazione affascinante di storia e architettura. Tra le sue principali attrazioni si trovano un castello medievale e una chiesa storica, entrambi testimoni di un passato ricco e variegato.
Castello di Castelpizzuto
Situato lungo via Roma, il castello presenta una pianta rettangolare irregolare e una torre angolare semicircolare con loggiato e finestre a tutto sesto. Sebbene la facciata sia stata modificata nell'800 e non abbia un particolare pregio artistico, il castello è stato restaurato dal comune ed è ora sede del municipio, rendendolo visitabile.
Chiesa del XIV secolo
Questa chiesa, rimaneggiata in epoca tardo-barocca, ha una pianta rettangolare intonacata in bianco con una facciata a capanna, decorata da un portale a tutto sesto. Il campanile della chiesa è a torre e contribuisce al carattere storico del comune.
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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