Comune di Trento
Carzano
CAP: 38050 · ISTAT: 22043
- CAP
- 38050
- Codice ISTAT
- 22043
- Popolazione
- 510
- Superficie
- 1.82 km²
- Altitudine
- 433 m s.l.m.
- Provincia
- Trento (TN)
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Coordinate
- 46.0709, 11.4938
Introduzione
Carzano, un incantevole angolo del Trentino-Alto Adige, è un comune italiano che si distingue non solo per la sua dimensione, ma anche per la ricchezza della sua storia e della sua cultura. Con una popolazione di soli 519 abitanti, Carzano è il più piccolo comune della provincia di Trento, un primato che fino al 2015 apparteneva a Fiera di Primiero. Non solo è il più piccolo della provincia, ma è anche il secondo più piccolo dell'intera regione, superato solo da Caines. Immerso in un paesaggio montano mozzafiato, Carzano offre un'atmosfera di tranquillità e bellezza naturale, ideale per chi cerca una fuga dalla vita frenetica delle città. Il comune è un vero tesoro per gli amanti della natura e per coloro che desiderano esplorare le tradizioni locali e il dialetto trentino, in cui Carzano è conosciuto come "Carthàn" o "Carzàn". La storia di Carzano è segnata da eventi significativi, tra cui un episodio bellico avvenuto durante la Prima Guerra Mondiale. Nel settembre del 1917, si è svolto un'importante operazione militare che vide il protagonista il maggiore del Servizio Informazioni (ITO), Cesare Pettorelli Lalatta. Questo evento è noto come il "sogno di Carzano", un piano ambizioso che, se fosse stato realizzato come previsto, avrebbe potuto consentire alle truppe italiane di espandersi in Valsugana, avvicinandosi a Trento. Tuttavia, l'operazione fallì, non per mancanza di strategia da parte di Pettorelli Lalatta, ma a causa di errori nella sua esecuzione da parte dei generali incaricati. Oggi, in segno di rispetto e riconoscenza, Cesare Pettorelli Lalatta riposa nel cimitero di Carzano. Dal punto di vista culturale, Carzano è fiero del suo stemma e gonfalone, approvati dalla Giunta provinciale il 2 giugno 1989. Lo stemma, con il suo scudo che presenta al centro il vecchio ponte sul torrente Maso, è circondato da simboli rappresentativi della tradizione locale, come l’ascia, l’angerò e il cardo. In alto, fronde di alloro e quercia adornano il tutto, il tutto presentato su uno sfondo rosso e blu che riflette l’identità e la storia di questa piccola comunità. Oggi, sotto la guida del sindaco Nicoletta Trentinaglia, in carica dal 20 settembre 2020, Carzano continua a mantenere vive le proprie tradizioni, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e affascinante. Che si tratti di esplorare il meraviglioso paesaggio circostante, immergersi nella storia locale o semplicemente godere della calma e della bellezza di questo luogo, Carzano è un punto di riferimento imperdibile per chi desidera scoprire il cuore del Trentino-Alto Adige.
Cosa vedere a Carzano
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Carzano, il più piccolo comune della provincia di Trento, offre una combinazione unica di storia e cultura. Tra le sue attrazioni principali, emergono eventi storici significativi e simboli locali che raccontano il passato di questo affascinante paese.
Sogno di Carzano
Durante la prima guerra mondiale, Carzano fu teatro di un episodio bellico noto come il "sogno di Carzano". Questo evento, avvenuto nel settembre 1917, vide il maggiore del Servizio Informazioni Cesare Pettorelli Lalatta tentare di pianificare un'azione che avrebbe potuto consentire alle truppe italiane di avanzare in Valsugana e possibilmente raggiungere Trento. Tuttavia, l'operazione fallì a causa di una cattiva conduzione da parte dei generali. Lalatta è sepolto nel cimitero di Carzano, secondo il suo desiderio.
Cimitero di Carzano
Il cimitero di Carzano è un luogo di grande significato storico, in quanto ospita la tomba di Cesare Pettorelli Lalatta, il protagonista dell'episodio bellico del "sogno di Carzano". Questo luogo rappresenta un'importante testimonianza del legame del comune con la storia della prima guerra mondiale.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone di Carzano, approvati dalla Giunta provinciale nel 1989, presentano un design distintivo. Lo scudo raffigura il vecchio ponte sul torrente Maso, circondato da simboli come un'ascia, un angelo e un cardo, con fronde di alloro e quercia che incorniciano il tutto in un campo di rosso e blu. Questo emblema rappresenta l'identità storica e culturale del comune.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Dispensario farmaceuticopharmacy
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Attività sportive e ricreative
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- ASD Genzianellasport volleyball
- GS Lagorai Bikesport cycling
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- Bocciodromosport bowls
- US Castel Ivanosport running
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