Comune di Caserta
Carinaro
CAP: 81032 · ISTAT: 61016
- CAP
- 81032
- Codice ISTAT
- 61016
- Popolazione
- 7094
- Superficie
- 6.32 km²
- Altitudine
- 19 m s.l.m.
- Provincia
- Caserta (CE)
- Regione
- Campania
- Coordinate
- 40.9833, 14.2167
Introduzione
Nel cuore della Campania, tra le dolci colline e le fertili pianure, si trova Carinaro, un affascinante comune della provincia di Caserta con una popolazione di 7.171 abitanti. Questo pittoresco borgo si inserisce perfettamente nell’agro aversano, una vasta area caratterizzata da un'intensa vocazione agricola, dove il paesaggio si tinge di verde e i frutti della terra regalano sapori autentici. Carinaro si estende su una superficie di circa 6,32 km², ad un'altitudine di 29 metri sul livello del mare. La sua posizione geografica in una zona di pianura conferisce al comune un clima temperato caldo, con estati calde e inverni miti. Le temperature invernali si mantengono generalmente sotto i 10 °C, mentre in estate si possono raggiungere medie di 26 °C, con punte che toccano i 35 °C. Le precipitazioni, sebbene irregolari, si concentrano prevalentemente tra ottobre e gennaio, lasciando le estati quasi prive di pioggia. Il nome "Carinaro" suscita diverse ipotesi affascinanti sulla sua origine. Alcuni storici suggeriscono che possa derivare da "Carinarum", uno dei casali di Atella, a cui il comune potrebbe essere stato legato. Altri fanno riferimento al nome latino di persona "Carinus". Una versione più fantasiosa attribuisce il nome alla presenza di una fornace, chiamata "calcara", oppure a "Carnaro", una regione che include Rovigno, dove è custodito il corpo di Sant’Eufemia, patrona del comune. Le radici storiche di Carinaro affondano nel passato remoto, quando il territorio era parte dell'antica Liburia Atellana, una regione di straordinaria fertilità compresa tra il fiume Clanio, il bosco di Acerra e il fossato di Napoli. Qui, l'uomo ha lasciato tracce della sua presenza sin dall'età neolitica, e successive scoperte archeologiche testimoniano frequenti insediamenti nelle epoche del bronzo e arcaica. Carinaro è, quindi, non solo un luogo di bellezze naturali, ma anche un custode di storie che si intrecciano con il tessuto della storia italiana. Infine, alla guida di questo comune si trova il sindaco Marianna Dell'Aprovitola, eletta il 9 giugno 2024 con la lista civica "Carinaro futura". Sotto la sua amministrazione, Carinaro si impegna a preservare le sue tradizioni e a promuovere uno sviluppo sostenibile, valorizzando la ricchezza culturale e agricola della zona. Carinaro è un luogo dove il passato e il presente si fondono, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica in un contesto naturale di rara bellezza. Che si tratti di passeggiate tra i campi, di scoperte storiche o di assaporare i prodotti locali, Carinaro rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera conoscere il vero volto della Campania.
Cosa vedere a Carinaro
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Carinaro, situata nell'agro aversano, è un comune ricco di storia e tradizioni. Le sue attrazioni principali riflettono un passato affascinante, dalle origini antiche alle influenze medievali.
Antica Liburia Atellana
Carinaro sorge nell'area dell'antica Liburia Atellana, una regione nota per la sua fertilità e insediamenti umani risalenti all'età neolitica. Questo territorio ha visto anche frequentazioni durante le età del bronzo e arcaica, evidenziando l'importanza storica della zona.
Casale di Carinaro
Menzionato per la prima volta in scritti longobardi del V secolo come Cerinaru, il casale di Carinaro ha una storia che risale a rifugi di popolazioni locali durante le invasioni barbariche. La sua posizione strategica ne ha fatto un importante punto di riferimento nel tempo.
Feudo di Carinaro
Nel periodo feudale, Carinaro passò sotto il controllo di diverse famiglie nobili, tra cui i Sanframondo e i Brancaccio. La città fu anche in possesso dei Mormile, duchi di Carinaro per più di due secoli, testimoniando l'importanza del comune nella storia della nobiltà napoletana.
Carginaro nel 1497
Nel 1497, Carinaro, annotato come "Carginaro", era considerato il tredicesimo casale di Aversa con una popolazione di 19 fuochi. Questo dato storico evidenzia l'antico insediamento e la sua evoluzione nel tempo.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
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Attività sportive e ricreative
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