Comune di Cremona
Cappella de' Picenardi
CAP: 26030 · ISTAT: 19014
- CAP
- 26030
- Codice ISTAT
- 19014
- Popolazione
- —
- Superficie
- —
- Altitudine
- —
- Provincia
- Cremona (CR)
- Regione
- Lombardia
- Coordinate
- —
Introduzione
Cappella de' Picenardi, conosciuta affettuosamente come "La Capéla" nel dialetto cremonese, è un affascinante comune italiano che si trova nella provincia di Cremona, in Lombardia. Con una popolazione di appena 422 abitanti, questo piccolo centro abitato ha radici profonde e una storia ricca che risale a tempi antichi, quando faceva parte della Provincia Inferiore del Contado di Cremona. Il nome stesso di Cappella de' Picenardi evoca il potente legame con la storica famiglia Picenardi di Cremona, che per secoli ha governato su queste terre. Questo feudo, con la sua eredità aristocratica, ha saputo mantenere intatti i suoi valori e tradizioni nel corso dei secoli. Nel 1786, Cappella de' Picenardi passò sotto la giurisdizione della nuova provincia di Bozzolo, che in seguito divenne provincia di Casalmaggiore, per poi ritornare alla provincia di Cremona nel 1791, segnando così un importante capitolo della sua storia amministrativa. Con il passare del tempo, durante l'epoca napoleonica, nel 1810, Cappella de' Picenardi si espanse ulteriormente, incorporando i comuni limitrofi di Cansero, Dosso Pallavicino e Stilo de' Mariani. Tuttavia, nel 1816, con l'instaurazione del Regno Lombardo-Veneto, questi comuni ripristinarono la loro autonomia. Nonostante ciò, nel 1841, i governanti tedeschi decisero di unire definitivamente il comune di Dosso Pallavicino a quello di Cappella de' Picenardi, creando una comunità più coesa. All'Unità d'Italia, avvenuta nel 1861, il comune contava 652 abitanti, un segno della vivacità demografica e della significatività di questo luogo. Nel 1867, ulteriori aggregazioni modificarono la sua composizione, con l'inclusione dei comuni di Cansero, Isolello e Vighizzolo, mentre Stilo de' Mariani si unì al vicino comune di Pessina Cremonese nel 1868. La storia recente di Cappella de' Picenardi ha visto il riconoscimento della sua identità, con lo stemma e il gonfalone concessi con decreto del presidente della Repubblica il 27 febbraio 2009. Geograficamente, secondo lo statuto comunale, il territorio di Cappella de' Picenardi non si limita al solo capoluogo, ma comprende anche gli agglomerati di Cansero, Isolello, Mottaiola e Vighizzolo. Questa disposizione territoriale riflette non solo la storia amministrativa, ma anche il tessuto sociale e culturale di una comunità che ha saputo integrarsi e crescere nel tempo. Per quanto riguarda le infrastrutture, tra il 1927 e il 1955, Cappella de' Picenardi era servita da una fermata comune a Pieve San Giacomo, sulla storica tranvia Cremona-Asola, gestita in ultimo dalla società Tramvie Provinciali Cremonesi. Questo servizio, purtroppo soppresso, è stato un importante collegamento per la comunità, dimostrando come Cappella de' Picenardi fosse un nodo cruciale nel panorama dei trasporti della zona. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Raffaele Leni, in carica dal 27 maggio 2019 e al suo secondo mandato dal 9 giugno 2024, il che testimonia un impegno costante per il benessere e lo sviluppo della comunità. Cappella de' Picenardi, con il suo passato ricco di storia e la sua identità viva, rappresenta non solo un luogo da visitare, ma un vero e proprio scrigno di tradizioni e cultura che merita di essere scoperto e apprezzato. La sua storia, le sue tradizioni e la sua posizione geografica la rendono una meta affascinante per chi desidera immergersi nella bellezza e nella storia della Lombardia.
Cosa vedere a Cappella de' Picenardi
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Cappella de' Picenardi è un comune ricco di storia e tradizione, situato nella provincia di Cremona. Sebbene sia un piccolo centro abitato, offre alcune attrazioni che riflettono il suo passato e la sua evoluzione nel tempo.
Storia di Cappella de' Picenardi
Cappella de' Picenardi è un comune di antica origine, appartenuto alla Provincia Inferiore del Contado di Cremona. Per secoli, è stato un feudo della famiglia Picenardi, da cui deriva il nome del comune. La sua storia è caratterizzata da diverse trasformazioni amministrative, inclusa la sua appartenenza alla provincia di Bozzolo nel 1786, e poi di nuovo a Cremona nel 1791.
Aggregazioni Comunali
In età napoleonica, nel 1810, Cappella de' Picenardi ha visto l'aggregazione dei comuni limitrofi di Cansero, Dosso Pallavicino e Stilo de' Mariani, sebbene questi ultimi abbiano ripristinato la loro autonomia nel 1816. Nel 1841, il comune di Dosso Pallavicino è stato definitivamente annesso a Cappella de' Picenardi.
Unità d'Italia
All'Unità d'Italia nel 1861, Cappella de' Picenardi contava 652 abitanti. Nel 1867, avvenne l'aggregazione dei comuni di Cansero, Isolello e Vighizzolo, mentre Stilo de' Mariani fu aggregato al vicino comune di Pessina Cremonese nel 1868.
Stemma e Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica il 27 febbraio 2009, rappresentando un simbolo della storia locale e della sua identità.
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