Comune di L'Aquila

Capestrano

CAP: 67022 · ISTAT: 66019

Capestrano
CAP
67022
Codice ISTAT
66019
Popolazione
833
Superficie
43.66 km²
Altitudine
465 m s.l.m.
Provincia
L'Aquila (AQ)
Regione
Abruzzo
Coordinate
42.2694, 13.7667

Introduzione

Capestrano, conosciuto in abruzzese come Capëstrànë, è un affascinante comune italiano che conta circa 810 abitanti e si trova incastonato nella provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Questo incantevole borgo è situato nella suggestiva valle del Tirino, al margine sud-occidentale di un ampio piano di origine carsica, che si estende tra l'altopiano di Navelli e le propaggini sud-orientali del maestoso massiccio del Gran Sasso d'Italia. Una parte significativa del territorio comunale è inclusa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, rendendo Capestrano un luogo ideale per gli amanti della natura e delle attività all'aria aperta. L'abitato principale di Capestrano si erge a 465 metri sul livello del mare, sviluppandosi sul versante orientale di un colle che domina la vallata sottostante, attraversata dal fiume Tirino. Questo fiume, affluente dell'Aterno-Pescara, è alimentato da tre sorgenti, inclusa quella del lago di Capodacqua, che contribuiscono a creare un paesaggio ricco di risorse naturali e bellezze paesaggistiche. La geografia di Capestrano è caratterizzata da un clima temperato mediterraneo, con inverni freddi ed estati secche, e da un ambiente variegato che offre panorami mozzafiato sulle montagne circostanti. Le origini del nome "Capestrano" rimangono avvolte nel mistero; sebbene il suo etimo sia incerto, si ipotizza che possa essere collegato al latino "capestrum", che significa 'corda' o 'capestro'. Questo toponimo potrebbe suggerire antiche pratiche agricole o pastorali legate alla vita quotidiana degli abitanti del luogo. La storia di Capestrano è altrettanto affascinante e risale a epoche remote. Le prime testimonianze di insediamenti umani nella regione risalgono ai Vestini, un antico popolo italico che si stabilì nella valle del Tirino sin dal IX secolo a.C. Questo territorio, ricco di risorse naturali e strategicamente situato, ha visto susseguirsi nel corso dei secoli diverse dominazioni e influenze culturali. Nel periodo moderno, Capestrano divenne un centro di rilevanza grazie al dominio di illustri famiglie come i Piccolomini Todeschini, i Medici e i Borbone. Queste famiglie nobiliari conferirono a Capestrano il titolo di marchesato e, successivamente, di principato, contribuendo alla sua crescita e al suo sviluppo socio-economico. Geograficamente, il comune è circoscritto a nord-est dalle propaggini sud-orientali del Gran Sasso d'Italia e a sud-est da quelle settentrionali della Maiella. All'interno di questo territorio si trova il valico di Forca di Penne, un antico collegamento che univa l'area dei vestini adriatici, evidenziando l'importanza storica di Capestrano come crocevia di culture e commerci. Oggi, Capestrano è un luogo in cui il passato affascinante si fonde armoniosamente con la vita contemporanea. Sotto la guida del sindaco Antonio D'Alfonso, in carica dal 11 giugno 2015, il comune continua a valorizzare le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale, rendendolo un luogo di interesse per visitatori e turisti. Con il suo patrimonio storico, le bellezze naturali e un clima accogliente, Capestrano è una meta ideale per chi desidera scoprire le meraviglie dell'Abruzzo e immergersi in un'atmosfera autentica e ricca di storia.

Cosa vedere a Capestrano

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Capestrano è un comune ricco di storia e cultura, situato in una posizione strategica nella valle del Tirino. Tra le sue attrazioni principali spiccano le vestigia dell'antica città di Aufinum e l'abbazia di San Pietro ad Oratorium, che raccontano la ricca eredità storica della regione.

Area Archeologica di Aufinum

Rappresenta una delle testimonianze più significative della presenza dei Vestini nella valle del Tirino. L'antica città prosperò grazie alla sua posizione lungo la via Claudia Nova e oggi è famosa per la necropoli che ospita il Guerriero di Capestrano, simbolo dell'Abruzzo e conservato al Museo archeologico nazionale d'Abruzzo a Chieti.

La statua del guerriero, ritenuta raffigurante il re vestino Nevio Pompuledio, risale al VI secolo a.C. e rappresenta un'importante testimonianza dell'arte e della cultura di quel periodo.

Abbazia di San Pietro ad Oratorium

Costruita nell'VIII secolo per volere del re longobardo Desiderio, l'abbazia era direttamente dipendente dai benedettini di San Vincenzo al Volturno. Ricostruita in stile romanico intorno all'anno 1100, rappresenta un esempio significativo dell'architettura religiosa medievale della regione.

In passato, l'abbazia esercitava un'importante influenza religiosa e culturale nel territorio circostante, contribuendo alla diffusione del monachesimo e alla conservazione della cultura durante i secoli bui post-romani.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Monte Asprino
    natural peak
  • Monte Morrone
    natural peak
  • Aufinum
    historic archaeological site
  • Il Bosso
    attraction
  • Monumento ai Caduti
    historic monument
  • Serra di Navelli
    natural peak
  • Porta Castello
    historic city gate
  • Porta San Pelino
    historic city gate
  • Porta Santa Maria
    historic city gate
  • Acquedotto
    attraction
  • Monte San Nicola
    natural peak

Bar, ristoranti e caffè

  • Ristorante Collerotondo
    restaurant
  • Terra di Solina
    restaurant
  • Ristomacelleria Tirino
    restaurant
  • Ristorante Il Castello
    restaurant
  • Gelateria 77
    cafe
  • Ristorante A Silvia
    restaurant
  • Sotto il castagno
    bar

Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Ferretti Enrico
    pharmacy
  • Distretto sanitario di Capestrano
    hospital

Link utili