Comune di Trento
Campodenno
CAP: 38010 · ISTAT: 22037

- CAP
- 38010
- Codice ISTAT
- 22037
- Popolazione
- 1498
- Superficie
- 25.02 km²
- Altitudine
- 534 m s.l.m.
- Provincia
- Trento (TN)
- Regione
- Trentino-Alto Adige
- Coordinate
- 46.2500, 11.0333
Introduzione
Nel cuore della splendida Val di Non, incastonato tra le meravigliose Dolomiti di Brenta, si trova Campodenno, un affascinante comune italiano della provincia autonoma di Trento, che vanta una popolazione di 1.535 abitanti. Conosciuto anche con i nomi locali di Ciampdadén in noneso e Campodén in dialetto trentino, Campodenno si estende su un territorio di 25,37 chilometri quadrati, presentando una densità abitativa di 56,54 abitanti per chilometro quadrato. Questo gioiello montano è situato ai piedi della maestosa Cima Santa Maria, che raggiunge i 2.678 metri, mentre il centro del paese si trova a un'altezza di 534 metri sul livello del mare. Questo incantevole comune, che si affaccia sulla riva destra del torrente Noce, è un vero e proprio angolo di paradiso per gli amanti della natura e delle attività all'aria aperta. Il territorio di Campodenno, compreso nel Parco naturale Adamello Brenta, offre panorami mozzafiato e opportunità di esplorazione tra boschi verdi e sentieri montani. La varietà del paesaggio, con la sua escursione altimetrica che spazia dai 269 metri di Cressino ai 2.678 metri di Cima Santa Maria, rende Campodenno una meta ideale per escursionisti e appassionati di sport outdoor. La storia di Campodenno è altrettanto affascinante quanto il suo ambiente naturale. Il toponimo "Campo di Denno" riflette una formazione linguistica comune nella toponomastica della zona nonesa, simile ad altri luoghi come Campo Tassullo. Si ritiene che il nome derivi dal fatto che il paese fosse storicamente sotto la giurisdizione ecclesiastica della pieve di Denno, oppure che sia legato alla nobile famiglia dei de Enno. La prima menzione documentata di Campodenno risale al 1276, quando il nobile Oldarico de Enno cedette al vescovo di Trento Enrico II il suo servo Bontempo della Palma, insieme a tutti i suoi eredi. Questo documento non solo attesta l'esistenza del paese, ma ci offre anche uno spaccato della vita sociale e delle relazioni di potere dell'epoca. Oggi, Campodenno è guidato dal sindaco Igor Portolan, in carica dal 26 maggio 2024, e rappresenta un esempio di come le tradizioni locali possano convivere con le esigenze moderne, mantenendo un forte legame con la propria storia e la propria cultura. Secondo i dati del censimento del 2001, il comune contava 1.436 abitanti, suddivisi in 537 nuclei familiari, con una media di 2,67 componenti per famiglia. Questi numeri non solo offrono una panoramica demografica, ma testimoniano anche il senso di comunità che caratterizza Campodenno. In conclusione, Campodenno è un luogo dove la bellezza naturale si fonde con una ricca storia e un forte spirito comunitario. Che si tratti di esplorare le meraviglie del Parco naturale Adamello Brenta, di immergersi nella storia locale o di semplicemente godere della tranquillità della Val di Non, questo comune offre un'esperienza unica per ogni visitatore. Venite a scoprire Campodenno e lasciatevi incantare dalla sua magia!
Cosa vedere a Campodenno
Attrazioni e Luoghi di Interesse
Campodenno è un comune ricco di storia e cultura, situato ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Le sue attrazioni principali offrono un affascinante sguardo sul passato e sulla tradizione locale.
Il toponimo di Campodenno
Il nome "Campodenno" significa "campo di Denno" e si riferisce alla storica appartenenza ecclesiastica del paese alla pieve di Denno. Questo toponimo è comune nella toponomastica nonesa e riflette l'importanza storica della località.
Citazione storica
La prima citazione di Campodenno risale al 1276, quando il nobile Oldarico de Enno cedette un servo al vescovo di Trento. Questo documento testimonia il legame storico tra la famiglia de Enno e il paese, suggerendo che il toponimo possa derivare dalle antiche proprietà di questa famiglia nella zona.
Documenti storici significativi
Nel 1282, un documento conservato presso l'Archivio Thun di Castel Bragher menziona diritti e beni appartenenti ai conti Flavon, che avevano guadagnato diritti su Campodenno. Questo evidenzia l'importanza economica e sociale della località nel corso del XIV secolo.
Famiglia Flavon e il notaio Walter
Con la perdita dei possedimenti da parte della famiglia Flavon, il notaio Walter di Flavon divenne una figura centrale nella storia di Campodenno, il cui nipote Enrico possedeva diritti su beni locali nel 1385.
Investitura di Pancrazio I Khuen-Belasi
Nel 1486, Pancrazio I Khuen-Belasi ottenne dal principe vescovo Giovanni Hinderbach l'investitura della decima di Campodenno, un importante riconoscimento che segnò un ulteriore sviluppo della località.
Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)
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Bar, ristoranti e caffè
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)
- Guardia Medicahospital
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- Farmacia all'Angelopharmacy
- Carabinieripolice
Attività sportive e ricreative
- Palestrasports centre