Comune di Terni

Calvi dell'Umbria

CAP: 05032 · ISTAT: 55008

Calvi dell'Umbria
CAP
05032
Codice ISTAT
55008
Popolazione
1688
Superficie
45.79 km²
Altitudine
401 m s.l.m.
Provincia
Terni (TR)
Regione
Umbria
Coordinate
42.4041, 12.5687

Introduzione

Calvi dell'Umbria, conosciuto localmente come Carbi, è un incantevole comune italiano situato nella provincia di Terni, in Umbria, con una popolazione di 1.666 abitanti. Questa località si erge maestosa a 401 metri sul livello del mare, su uno sperone di roccia calcarea che si distacca dalle pendici boschive del Monte San Pancrazio, un tempo noto come Monte Rosaro. Questo monte è parte della catena subappenninica amerino-narnese, dalla quale si dipanano panorami mozzafiato che abbracciano la Valle del Tevere, un territorio ricco di storia e bellezze naturali. La geografia di Calvi dell'Umbria è caratterizzata da un paesaggio variegato, dove i terrazzamenti fluviali del Tevere si alternano a colline dolci, modellate da argille arenarie e ghiaie di origine pleistocenica. Qui, i vigneti e gli uliveti si estendono come un tappeto verde, testimoniando una tradizione agricola che affonda le radici nel passato. Nel fondovalle, si possono trovare sporadici banchi di tufo di origine vicana, conferendo al territorio un fascino unico e una biodiversità straordinaria, arricchita da corsi d'acqua che scorrono ai piedi delle colline, noti nella toponomastica popolare come Aia, i quali fungono da corridoi ecologici. Un aspetto affascinante della storia di Calvi dell'Umbria è rappresentato dai resti archeologici visibili sulla sommità del Monte San Pancrazio, tra il comune di Calvi e la frazione di Vasciano, nel comune di Stroncone. Qui si trovano le tracce di un antico centro di culto a pianta rettangolare risalente al VI secolo, probabilmente di cultura arcaica osco-umbro-sabellica. Questo sito, strategicamente posizionato, controllava le vie di comunicazione tra la Conca ternana, la Valle del Nera e la Valle del Tevere, suggerendo che il santuario fosse non solo un luogo di culto ma anche un insediamento autonomo e un importante polo di aggregazione religiosa per le comunità circostanti. Calvi dell'Umbria è anche custode di tesori architettonici, tra cui spicca la chiesa di Santa Maria Assunta. Al suo interno, i visitatori possono ammirare un fonte battesimale tardorinascimentale e opere d'arte significative, come una pala con la Circoncisione di Calisto Calisti, datata 1640, e un'altra raffigurante la Madonna col Bambino. Questi monumenti testimoniano la ricca tradizione artistica e culturale che permea il comune, rendendolo una meta imperdibile per gli amanti dell'arte e della storia. Sotto la guida del sindaco Guido Grillini, in carica dal 31 maggio 2015 e al suo secondo mandato dal 22 settembre 2020, Calvi dell'Umbria continua a svilupparsi, mantenendo vive le sue tradizioni e la sua identità unica. Con il suo paesaggio affascinante, la sua storia millenaria e la sua cultura vibrante, Calvi dell'Umbria rappresenta una gemma da scoprire nel cuore dell'Umbria, invitando ogni visitatore a immergersi nella sua bellezza e nella sua storia.

Cosa vedere a Calvi dell'Umbria

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Calvi dell'Umbria è un comune ricco di storia e cultura, situato su uno sperone roccioso. Le sue attrazioni principali includono antichi resti archeologici e suggestive chiese, che raccontano la sua lunga storia.

Resti Archeologici del Monte San Pancrazio

Tra il territorio di Calvi dell'Umbria e la frazione di Vasciano si trovano i resti di un centro di culto risalente al VI secolo. Questo sito, di cultura arcaica Osco-umbro-sabellica, era strategicamente posizionato per controllare le vie di comunicazione dell'epoca.

Il santuario rappresentava un'importante aggregazione religiosa e sociale per le comunità tribali, fungendo anche da centro economico per un territorio non urbanizzato.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Questa chiesa custodisce un fonte battesimale tardorinascimentale e due importanti opere d'arte, tra cui una pala con la Circoncisione di Calisto Calisti, datata 1640, e un'altra raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Biagio e Francesco, di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino, databile alla fine degli anni venti del Seicento.

Chiesa di Sant'Antonio

La chiesa di Sant'Antonio è famosa per il suo oratorio attiguo, che ospita un presepe risalente al Cinquecento, composto da un totale di trenta statue. Questo presepe è un importante esempio della tradizione artistica locale e della devozione popolare.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Centro storico
    historic district
  • Monumento ai caduti
    historic monument
  • Grotta di San Girolamo
    natural cave entrance
  • Grotta sopra la Buca che Soffia
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  • Olivo di San Vittore
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  • Grotta 2a del Fosso di Ponte Renaro
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  • Grotta 3a del Fosso di Ponte Renaro
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  • Grotta 1a del Fosso di Ponte Renaro
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  • Monte San Pancrazio
    natural peak
  • Cavernetta 3a presso San Girolamo
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  • Grotta della Strada
    natural cave entrance
  • Villa romana di Fianello
    historic archaeological site

Bar, ristoranti e caffè

  • Il muretto
    restaurant
  • Mamí bar
    bar
  • IL boschetto
    restaurant

Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Nucleo Carabinieri Forestali di Montebuono
    police

Link utili