Comune di Novara

Caltignaga

CAP: 28010 · ISTAT: 3030

Caltignaga
CAP
28010
Codice ISTAT
3030
Popolazione
2498
Superficie
22.32 km²
Altitudine
178 m s.l.m.
Provincia
Novara (NO)
Regione
Piemonte
Coordinate
45.5167, 8.5833

Introduzione

Immersa nel verde della campagna piemontese, Caltignaga è un affascinante comune della provincia di Novara, con una popolazione di 2.459 abitanti. La sua storia millenaria affonda le radici nel V secolo a.C., un'epoca segnata dall'invasione dei Celti nell'Italia Settentrionale. Questo periodo di grande importanza storica è testimoniato dalla celebre stele conosciuta come "di San Bernardino", custodita con cura nel museo lapidario della canonica del duomo di Novara. Questa preziosa reliquia non è solo un'opera d'arte, ma anche un'importante testimonianza archeologica: l'epigrafe gallica più lunga mai ritrovata sul suolo italiano. Il nome di Caltignaga, derivante dal latino "Celticus Ager", significa "Campo dei Celti", evocando il legame profondo con le antiche popolazioni che abitavano queste terre. L'arrivo dei Romani portò ulteriori sviluppi e trasformazioni: Caltignaga venne infatti aggregata al municipium di Novara. I Romani lasciarono un'impronta indelebile, visibile attraverso resti come un acquedotto ancora in parte conservato e una necropoli che ha restituito oggetti in bronzo, vasi e un'urna cineraria, testimonianze tangibili della vita quotidiana e delle pratiche funerarie dell'epoca. Con la caduta dell'Impero Romano, la storia di Caltignaga si intreccia con quella di diversi popoli invasori, tra cui barbari, longobardi e franchi. Un momento cruciale si ebbe nell'841, quando il villaggio venne citato per la sua annessione alla contea di Pombia e per l'erezione di un castrum, un fortilizio che testimoniava la necessità di difesa in un periodo di instabilità. A partire dall'XI secolo, Caltignaga passò sotto l'autorità del vescovo di Novara, seguendo le vicende storiche del territorio novarese, un susseguirsi di dominazioni da parte dei Visconti, dei marchesi del Monferrato e degli Sforza di Milano. Nel 1449, il feudo e il castello di Caltignaga vennero assegnati da Francesco Sforza ai frati, segnando un nuovo capitolo nella storia del comune. Questi eventi non solo plasmarono l'identità culturale e sociale di Caltignaga, ma contribuirono anche a creare un legame profondo con il territorio circostante. Oggi, Caltignaga è governata dal sindaco Pietro Antonio Miglio, in carica dal 27 maggio 2019, e attualmente nel suo secondo mandato, avviato il 10 giugno 2024, rappresentando una comunità attiva e dinamica che conserva con orgoglio le sue tradizioni storiche. Visitando Caltignaga, si ha l'opportunità di immergersi in una storia affascinante, di esplorare le bellezze del paesaggio piemontese e di scoprire l'autenticità di una realtà che unisce il passato, il presente e il futuro in un'unica, straordinaria esperienza.

Cosa vedere a Caltignaga

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Caltignaga offre ai visitatori un affascinante viaggio nella storia, con importanti reperti storici che testimoniano le antiche civiltà che hanno abitato la regione. Tra le sue attrazioni principali si trovano una stele celtica e resti romani che raccontano la storia del territorio.

Stele di San Bernardino

La Stele di San Bernardino è un reperto di grande valore storico, risalente al V secolo a.C., che testimonia l'influenza dei Celti nell'Italia Settentrionale. Attualmente, è conservata presso il museo lapidario della canonica del duomo di Novara e presenta l'epigrafe gallica più lunga mai rinvenuta sul suolo italiano.

Acquedotto Romani

Durante la dominazione romana, Caltignaga fu aggregata al municipium di Novara, lasciando una traccia importante con la presenza di un acquedotto ancora visibile oggi. Questo acquedotto rappresenta un esempio significativo delle ingegnerie romane, che hanno influenzato la costruzione di sistemi idrici in epoche successive.

Necropoli Romana

Nei pressi di Caltignaga è stata rinvenuta una necropoli contenente oggetti in bronzo, vasi e un'urna cineraria, fornendo preziose informazioni sulla vita e le pratiche funerarie dei Romani. Questi reperti offrono uno sguardo approfondito sulla cultura e le tradizioni di quel periodo storico.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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Bar, ristoranti e caffè

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  • Bar Martini
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  • Circolo ACLI
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  • Circolo L. Gini
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  • Ristorante San Rocco
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  • La Vecchia Frazione
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  • N.33
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Nibbia
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  • Caltignaga
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  • Farmacia Mantegazza
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  • Vignale
    railway station
  • Farmacia Vignale
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Attività sportive e ricreative

  • Sporting Club Monterosa
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Link utili