Comune di Cosenza

Buonvicino

CAP: 87020 · ISTAT: 78020

Buonvicino
CAP
87020
Codice ISTAT
78020
Popolazione
1999
Superficie
30.6 km²
Altitudine
400 m s.l.m.
Provincia
Cosenza (CS)
Regione
Calabria
Coordinate
39.6833, 15.8833

Introduzione

Nel cuore della Calabria, a pochi passi dal mar Tirreno, si trova Buonvicino, un affascinante comune di 1.973 abitanti nella provincia di Cosenza. Con il suo incantevole panorama, Buonvicino è situato su un colle che si erge a 400 metri di altitudine, affacciato sulla sinistra del torrente Corvino. Questo caratteristico borgo è parte del Parco Nazionale del Pollino e si colloca nell'area geografica dei Monti di Orsomarso, offrendo ai visitatori un ambiente naturale di straordinaria bellezza. Il nome Buonvicino ha origini intriganti, probabilmente derivando dal cognome bizantino-calabrese "Bombaci" o dal termine dialettale "bombaci", che significa "lumaca". Questo legame con la cultura bizantina è un elemento distintivo della storia del comune, che affonda le radici nel passato. Infatti, le prime abitazioni del borgo si trovavano su un luogo chiamato "Sasso dei Greci", dove oggi sono visibili tracce e scavi superficiali che raccontano di un tempo lontano. Degli scavi effettuati nel 1978 e il 20 febbraio 1997 hanno portato alla luce cocci di tegole, piatti e persino ossa di animali, testimoniando l'esistenza di antiche comunità dedite alla pastorizia e alle attività boschive. Tra le curiosità storiche, si segnala la presenza di Salvato, un insediamento arroccato sulla rupe destra dello "Stretto". Questo luogo, insieme a Tripidone, situato sul crinale roccioso della rupe sinistra, rappresenta un importante tassello della vita comunitaria di un tempo. Qui, rovistando tra le vestigia antiche, è stato rinvenuto un pugnale di ferro di lavorazione artigianale, un reperto che parla della maestria artigiana dei nostri antenati. Un altro aspetto affascinante della storia di Buonvicino è rappresentato dal casale di Trigiano, situato a sud-ovest e vicino al confine dell'attuale Belvedere. Questo casale possedeva l'intero territorio della campagna di Buonvicino, compresa l'area dove sorgeva il monastero di San Ciriaco, noto anche come "Ai Ciriaco" in greco bizantino. Un viaggio attraverso Buonvicino è quindi anche un viaggio nel tempo, alla scoperta di storie e leggende che hanno plasmato l'identità di questo comune. Nel corso degli anni, Buonvicino ha visto anche un'importante evoluzione amministrativa. Giovanni Benvenuto, nato nella Contrada Urmo il 11 maggio 1925, è stato nominato Commissario Prefettizio del Comune nel 1950, mantenendo l'incarico fino al 1952. Questo periodo ha segnato una fase di transizione e sviluppo per la comunità, contribuendo a plasmare il volto attuale del comune. Dal punto di vista sportivo, Buonvicino ha avuto una tradizione calcistica con la presenza dell'A.S.D. Buonvicino, che fino al 2014 ha disputato campionati dilettantistici regionali. Il comune è anche conosciuto per un torneo di fama regionale, che ha contribuito a cementare il senso di comunità e la passione per lo sport tra i suoi abitanti. Oggi, Buonvicino è amministrato da Angelina Barbiero, eletta sindaco nel maggio 2019 con una lista civica denominata "Bene comune". La sua leadership è un segno della vitalità e dell'impegno di una comunità che guarda al futuro, mantenendo saldo il legame con le proprie radici storiche e culturali. In conclusione, Buonvicino non è solo un comune della Calabria, ma un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni. Ogni angolo di questo borgo racconta storie di un passato affascinante, immerso nella bellezza naturale dei Monti di Orsomarso. Un viaggio a Buonvicino promette di essere un'esperienza unica, capace di affascinare chiunque desideri scoprire le meraviglie di questa terra.

Cosa vedere a Buonvicino

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Buonvicino è un comune ricco di storia e tradizione, situato in una posizione panoramica a 400 metri di altitudine. Le sue attrazioni principali includono resti archeologici di antichi insediamenti e un'importante eredità culturale.

Resti Archeologici di Salvato

Salvato era arroccato sulla rupe destra dello "Stretto". Qui si possono osservare le primitive abitazioni risalenti a epoche antiche, con tracce visibili e scavi superficiali. Gli scavi effettuati nel 1978 e nel 1997 hanno portato alla luce cocci di tegole, piatti e ossa di animali, evidenziando l'attività di pastorizia e le pratiche boschive degli antichi abitanti.

Resti Archeologici di Tripidone

Situato sul crinale roccioso della rupe sinistra, Tripidone presenta segni di un antico insediamento. Durante i lavori di scavo sono stati rinvenuti un pugnale di ferro di lavorazione artigianale, testimoniando la presenza di una comunità con abilità nella lavorazione dei metalli. Questi villaggi avevano a disposizione terreni limitati, prevalentemente boschivi.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Punta Limite
    natural peak
  • Il Cocuzzo
    natural peak
  • Buonvicino - Nella lista I Borghi più Belli d'Italia
    attraction
  • San Ciriaco
    historic monument
  • Sasso dei Greci
    natural peak
  • Monte La Caccia
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  • Sorgente Acqua La Croce
    natural spring
  • Sella La Croce
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  • Serra La Croce
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  • Monte Petricelle
    natural peak
  • Sella La Caccia
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  • La Melara
    natural saddle

Bar, ristoranti e caffè

  • La Guardiola
    restaurant
  • Sabbia d'oro
    restaurant
  • il Casale Vecchia Fattoria
    restaurant

Link utili