Comune di Olbia-Tempio

Bortigiadas

CAP: 07030 · ISTAT: 104007

Bortigiadas
CAP
07030
Codice ISTAT
104007
Popolazione
714
Superficie
75.9 km²
Altitudine
476 m s.l.m.
Provincia
Olbia-Tempio (OT)
Regione
Sardegna
Coordinate
40.8917, 9.0428

Introduzione

Nel cuore della Gallura, in Sardegna, si trova Bortigiadas, un affascinante comune italiano che conta circa 691 abitanti. Conosciuto come Bultiggjata in gallurese e Boltizadas in sardo, questo incantevole paese è intriso di storia e tradizione, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e memorabile. Le origini di Bortigiadas risalgono al XIV secolo, quando veniva conosciuto con il nome di "Orticlada". All'epoca, il comune faceva parte della diocesi di Civita, oggi nota come Olbia. Nel corso dei secoli, il toponimo ha subito diverse variazioni, come "Gortiglaca", un nome attestato in documenti storici custoditi nell'archivio della Corona d'Aragona a Barcellona, e "Bortiglassa". La sua posizione strategica suggerisce che Bortigiadas potesse essere attraversata dall'antica strada romana che collegava Olbia a Tibula, attuale Castelsardo, passando per Tempio. Durante il periodo medievale, Bortigiadas appartenne al giudicato di Gallura, costituendo una parte importante della curatoria di Gemini. Con la caduta del giudicato nel 1296, il comune passò sotto il dominio pisano, per poi essere conquistato dagli aragonesi nel 1326. In questo periodo, Bortigiadas divenne un feudo, assegnato ai marchesi Fadriguez Fernandez, che ne rimasero proprietari fino al 1839, anno in cui il feudo fu riscattato a seguito dell'abolizione del sistema feudale. Il comune di Bortigiadas è riconoscibile grazie al suo stemma e gonfalone, concessi con decreto del presidente della Repubblica il 29 luglio 2010. Il simbolo principale è una maestosa quercia di sughero, che non solo rimanda al significato del toponimo, che implica "sughereto", ma rappresenta anche una delle risorse economiche principali del territorio, prevalentemente ricoperto da boschi di quercia. Le dodici ghiande presenti nello stemma richiamano il numero delle borgate che compongono il paese, mentre le due colombe, simbolo di pace, evidenziano la bontà d'animo degli abitanti di Bortigiadas. La cultura locale è straordinariamente ricca e affonda le radici nella lingua gallurese, parlata esclusivamente dagli abitanti. Tuttavia, fino alla metà del Novecento, la variante logudorese del sardo era ampiamente utilizzata. Questa eredità linguistica si riflette nella vita quotidiana della comunità e nei numerosi eventi che celebrano le tradizioni locali. Dal punto di vista economico, Bortigiadas trae le sue risorse principalmente dall'agricoltura e dal turismo. La zona è famosa per la produzione di vini pregiati, in particolare il Vermentino di Gallura DOCG, che rappresenta un vanto per i viticoltori locali. I visitatori possono scoprire le bellezze naturali del territorio, esplorando i boschi e i paesaggi circostanti, mentre il Museo mineralogico offre un affascinante viaggio nel mondo dei minerali, arricchendo ulteriormente l'offerta culturale del comune. Sotto la guida del sindaco Nicolò Saba, in carica dal 26 ottobre 2020, Bortigiadas continua a mantenere vive le sue tradizioni, promuovendo un turismo sostenibile e rispettoso delle risorse naturali e culturali del territorio. Con la sua storia affascinante, le tradizioni culturali e la bellezza dei suoi paesaggi, Bortigiadas rappresenta una meta ideale per chi desidera immergersi nella vera essenza della Sardegna. Che si tratti di una passeggiata tra i boschi, di un assaggio di vini pregiati o di una visita al museo, ogni angolo di questo comune promette esperienze indimenticabili, facendo di Bortigiadas una tappa imperdibile per tutti i viaggiatori.

Cosa vedere a Bortigiadas

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Bortigiadas è un comune ricco di storia e cultura, situato nella bellissima Gallura. Tra le sue attrazioni principali si possono trovare testimonianze del passato medievale e simboli della tradizione locale.

Storia di Bortigiadas

Le prime tracce documentate del centro abitato risalgono al XIV secolo, quando era conosciuto col nome di "Orticlada". Questo comune apparteneva alla diocesi di Civita, oggi Olbia, e vi transitava probabilmente l'antica strada romana che collegava Olbia a Tibula, passando per Tempio. In epoca medievale, Bortigiadas fece parte del giudicato di Gallura e della curatoria di Gemini, subendo vari passaggi di dominio fino all'abolizione del sistema feudale nel 1839.

Lo Stemma e il Gonfalone

Lo stemma e il gonfalone del comune di Bortigiadas sono stati concessi nel 2010. Lo stemma presenta una quercia di sughero, simbolo delle risorse economiche del territorio, prevalentemente ricoperto da boschi di quercia. Le dodici ghiande rappresentano le principali borgate del paese, mentre le due colombe simboleggiano la pace e la bontà d'animo dei bortigiadesi.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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  • Fonte Nuova
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  • Museo dell’amore perduto
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  • Museo Etnografico Oliva Carta Cannas
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Bar, ristoranti e caffè

  • Pepperosso
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  • Agriurismo muto del gallura
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  • La Colti di Li Milinu
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  • Lu Gaffè dal 1930
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  • Bar Péppé
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  • Trattoria Il Mosto
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  • Frantikka
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  • Gege
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  • Rustico bar
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  • Antiga Pizzaria In Aggius
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  • Bar-Chiosco Laghetto Santa Degna
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Farmacia Carta Pietrina
    pharmacy
  • Arma dei Carabinieri Comando Stazione Aggius
    police
  • Bortigiadas
    railway station
  • Farmacia Dettori Rosa Maria
    pharmacy

Link utili