Comune di Sassari

Banari

CAP: 07040 · ISTAT: 90007

Banari
CAP
07040
Codice ISTAT
90007
Popolazione
516
Superficie
21.25 km²
Altitudine
419 m s.l.m.
Provincia
Sassari (SS)
Regione
Sardegna
Coordinate
40.5710, 8.6990

Introduzione

Banari, conosciuto in sardo come Bànari, è un affascinante comune italiano situato nella città metropolitana di Sassari, nel cuore della Sardegna, precisamente nel suggestivo territorio del Meilogu. Con una popolazione di soli 508 abitanti, questo piccolo centro si trova a 47 km da Alghero e a 30 km da Sassari, incorniciato da paesaggi naturali che raccontano storie antiche e tradizioni vivaci. Il nome Banari potrebbe avere radici etimologiche profonde, derivando dalla popolazione nuragica dei Balari, un indizio delle sue origini storiche. La storia di Banari affonda le radici nel Neolitico recente, come dimostrano le affascinanti strutture sepolcrali conosciute come Domus de Janas, risalenti a un periodo compreso tra il 4200 e il 3400 a.C. Il territorio è disseminato di nuraghi, emblematiche costruzioni dell'età del Bronzo medio (1800 - 1200 a.C.), che testimoniano l'antica presenza di civiltà che hanno abitato queste terre. Con l'arrivo dei Romani nel 238 a.C., Banari entrò a far parte di un vasto impero, e la presenza di una necropoli nei pressi del paese attesta questo importante passaggio storico. Durante il Medioevo, il comune si trovava sotto il Giudicato di Torres, all'interno della curatoria di Meilocu. Dopo la caduta del giudicato nel 1259, il territorio passò sotto il dominio della famiglia genovese dei Doria, segnando l'inizio di un'epoca di transizioni politiche e sociali. La guerra sardo-catalana (1353-1420) portò a un nuovo cambiamento, con l'inclusione di Banari nella Sardegna aragonese. In questo periodo, il comune fece parte della Contea di Montesanto, diventando feudo di Blasco Alagon. Dopo essere stato governato da diversi feudatari nel corso dei secoli, Banari vide la luce con la soppressione del sistema feudale nel 1839, quando fu riscattato dall'ultimo signore, Maurizio Musso, conte di Montesanto. Da quel momento, il comune venne amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale, segnando un passo importante verso l'autonomia e la modernizzazione. Nel 1882, Banari richiese l'autonomia del seggio elettorale, e nel 1885 ottenne la separazione elettorale dal comune di Siligo, eventi che testimoniano l'impegno della comunità verso l'autodeterminazione. Lo stemma e il gonfalone di Banari sono stati ufficialmente concessi con decreto del presidente della Repubblica il 21 giugno 1994, simboli di un'identità che affonda le radici nella storia e nella cultura. Il territorio di Banari è inoltre ricco di monumenti e luoghi d'interesse. I principali edifici religiosi del paese riflettono la devozione della comunità e la loro importanza storica. Oltre a questi, il paesaggio è punteggiato da vari nuraghi, molti dei quali, sebbene quasi irriconoscibili, continuano a raccontare storie di una Sardegna antica e misteriosa. Le tombe sparse nel territorio aggiungono un ulteriore strato di fascino a questa località, invitando i visitatori a immergersi nella storia millenaria di Banari. Attualmente, il comune è guidato dal sindaco Francesco Basciu, in carica dall'11 ottobre 2021, che rappresenta una nuova generazione di amministratori impegnati nel valorizzare e promuovere le peculiarità di questo angolo di Sardegna. Banari, con la sua storia ricca e il suo patrimonio culturale, è una meta ideale per chi cerca un'esperienza autentica e un contatto diretto con la tradizione sarda. Che si tratti di una passeggiata tra i nuraghi, una visita alle antiche Domus de Janas o semplicemente di assaporare l'atmosfera tranquilla del paese, Banari ha molto da offrire a chiunque desideri esplorare le meraviglie della Sardegna.

Cosa vedere a Banari

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Banari offre ai visitatori un affascinante viaggio nella storia, con testimonianze che risalgono al Neolitico e una ricca eredità culturale. Tra le principali attrazioni si trovano antiche strutture sepolcrali e nuraghi che raccontano la storia di questo comune sardo.

Domus de Janas

Le Domus de Janas sono antiche strutture sepolcrali risalenti al Neolitico recente, databili tra il 4200 e il 3400 a.C. Questi siti archeologici offrono un'importante testimonianza della vita e delle pratiche funerarie delle popolazioni preistoriche che abitavano la zona.

Nuraghi

Nel territorio di Banari si trovano vari nuraghi, alcuni dei quali sono quasi irriconoscibili. Queste costruzioni risalgono all'età del Bronzo medio (1800 - 1200 a.C.) e rappresentano un importante elemento del patrimonio culturale sardo, testimonianza dell'antica civiltà nuragica.

Necropoli Romana

La necropoli nei pressi di Banari rappresenta un'importante testimonianza della dominazione romana, iniziata nel 238 a.C. Questi resti archeologici offrono uno sguardo sulla vita e le pratiche funerarie durante il periodo romano nella regione.

Edifici Religiosi

Il comune di Banari ospita vari edifici religiosi, che costituiscono una parte significativa del patrimonio architettonico locale. Questi luoghi di culto riflettono le tradizioni e la storia religiosa della comunità nel corso dei secoli.

Tombe

In aggiunta ai nuraghi, il territorio è costellato di varie tombe, che testimoniano la presenza di antiche civiltà e le loro pratiche funerarie. Questi siti offrono ulteriori spunti per comprendere la storia e la cultura della regione.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

  • Nuraghe Santu Ortolu
    historic archaeological site
  • Nuraghe Sambisue
    historic archaeological site
  • Nuraghe sa Roccu
    historic ruins
  • Area archeologica di Mesumundu
    historic archaeological site
  • Monte Giana
    natural peak
  • Monte Pedrabile
    natural peak
  • Palazzo Solinas
    museum
  • Arte contemporanea fondazione Logudoruù
    museum
  • San Pio da Pietrelcina
    historic memorial
  • Monte Sant'Antonio
    natural peak
  • Santuario Nuragico di Monte Sant'Antonio
    historic archaeological site
  • Monte Pelao
    natural peak

Bar, ristoranti e caffè

  • Sa Casara
    restaurant
  • Sa carrozzera
    restaurant
  • Pigalle di Domenico Marceddu
    cafe
  • Roberto Maieli
    cafe
  • Biddau
    cafe

Link utili