Comune di Arezzo

Badia Tedalda

CAP: 52032 · ISTAT: 51003

Stemma di Badia Tedalda
Badia Tedalda
CAP
52032
Codice ISTAT
51003
Popolazione
970
Superficie
118.72 km²
Altitudine
700 m s.l.m.
Provincia
Arezzo (AR)
Regione
Toscana
Coordinate
43.7081, 12.1872

Introduzione

Immerso nel verde delle colline toscane, Badia Tedalda è un affascinante comune di 942 abitanti della provincia di Arezzo, situato al confine tra Toscana, Marche ed Emilia-Romagna. Conosciuto localmente come Badia, questo incantevole borgo rappresenta il principale centro dell'Alpe della Luna, un'area montuosa che si estende sul versante adriatico, condividendo questo privilegio con soli altri cinque comuni toscani: Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Sestino e Sambuca Pistoiese. La geografia di Badia Tedalda è caratterizzata da una natura rigogliosa e da panorami mozzafiato, in cui si intrecciano sentieri e corsi d'acqua che rivelano la bellezza incontaminata della regione. Qui, infatti, nascono alcuni dei più importanti fiumi delle Marche e della Romagna, come il Marecchia, il Foglia e il Metauro. Le sue sorgenti sono localizzate in punti strategici: a nord-ovest della località di Pratieghi sgorgano le acque cristalline del Marecchia, che si dirige verso Rimini; a sud-ovest, nelle vicinanze di Sant'Andrea, si trovano le sorgenti del Foglia, mentre a sud di Montelabreve nasce il torrente Auro, che si unisce al torrente Meta formando il Metauro, il cui corso termina nel mare presso Fano. Il nome Badia Tedalda evoca la storicità di un'abbazia benedettina fondata dalla nobile famiglia Tedaldi, il cui nome trae origine dal germanico longobardo Teudald. Questa abbazia, importante punto di riferimento spirituale e culturale, passò successivamente sotto la diocesi di Città di Castello, estendendo la sua influenza sulle valli del Metauro, del Foglia e del Marecchia. Nel corso della storia, l'area è stata un feudo concesso da Ottone I al suo vassallo Goffredo di Ildebrando nel 967, per poi essere dominata dai conti di Montedoglio e successivamente da Uguccione, passando infine al figlio di quest'ultimo. In aggiunta al capoluogo, Badia Tedalda comprende undici frazioni, ognuna con il suo fascino e la sua storia. Tra queste, spiccano luoghi come Arsicci, Ca' Giovanicola, Ca' Raffaello, Il Poggio, Monterano, Monterotondo, Ortale, Ponte Presale e Ranc, che offrono un'esperienza autentica per coloro che desiderano immergersi nella cultura locale. Dal 26 maggio 2014, il comune è guidato dal sindaco Alberto Santucci, espressione di una lista civica denominata "Unità comunale", che ha intrapreso un percorso di valorizzazione e sviluppo territoriale. Badia Tedalda è, quindi, un luogo dove storia, natura e comunità si uniscono per creare un'atmosfera unica, ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia della vita moderna e desidera riscoprire il ritmo lento e autentico della vita di montagna. Che si tratti di esplorare i sentieri immersi nei boschi, di degustare i sapori tipici della tradizione gastronomica locale o di immergersi nella storia che permea ogni angolo del comune, Badia Tedalda promette un'esperienza indimenticabile nel cuore della Toscana.

Cosa vedere a Badia Tedalda

Attrazioni e Luoghi di Interesse

Badia Tedalda è un comune ricco di storia e cultura, con attrazioni che raccontano il suo passato affascinante. Tra le principali attrazioni si annoverano l'antica abbazia benedettina e il suo patrimonio storico, che riflette le influenze delle varie dominazioni nel corso dei secoli.

Abbazia Benedettina

Il toponimo di Badia Tedalda si riferisce a un'abbazia benedettina fondata dalla famiglia Tedaldi. Questa abbazia ha avuto un ruolo significativo nella storia locale, essendo passata sotto la diocesi di Città di Castello e influenzando le valli circostanti, come quelle del Metauro, del Foglia e del Marecchia.

Nel corso della sua storia, l'abbazia è stata un feudo concesso da Ottone I a Goffredo di Ildebrando nel 967, e successivamente è stata sotto il controllo dei conti di Montedoglio, prima di passare a famiglie nobili come quella di Uguccione e Neri della Faggiuola, che erano rivali dei fiorentini. Con la battaglia di Anghiari nel 1440, il territorio passò definitivamente sotto il dominio di Firenze.

Stemma e Gonfalone

Badia Tedalda è caratterizzata da uno stemma che è stato riconosciuto con decreto del Capo del governo del 29 aprile 1930. Inoltre, il gonfalone, concesso con regio decreto del 3 luglio 1930, è un drappo d'azzurro, simbolo di identità e appartenenza per la comunità locale.

Attrazioni nelle vicinanze (OpenStreetMap)

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  • Museo Comunale dell'Alta Valmarecchia Toscana
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Bar, ristoranti e caffè

  • Bar tabacchi
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  • Bar alimentari
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  • Ristorante Albergo Nido d'Aquila
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Servizi utili (farmacie, banche, poste)

  • Carabinieri
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Link utili